29/01/17 31^ Maratonina città di Vinci

Un cielo terso, un sole che se pur splendente non ci irradia con la sua calura, una cittadina ancora addormentata è quella che ci accoglie ,saremo circa in quattrocento, non un grande numero,

31^ Maratonina città di Vinci by Claudio Landucci

31^ Maratonina città di Vinci

Un cielo terso, un sole che se pur splendente non ci irradia con la sua calura, una cittadina ancora addormentata è quella che ci accoglie ,saremo circa in quattrocento, non un grande numero, ma considerando che è la stagione dei cross, che vi sono altre gare concomitanti non siamo un numero disprezzabile, forse questa gara si merita di più essendo giunta alla 31^ edizione, essendo organizzata in modo impeccabile, ad un costo ancora contenuto ( 7 euri ) comprensivo di chip, e un ottimo pacco iscrizione, la preiscrizione poi fa sì che non si incontri un grande bailamme per ritirare il pettorale e relativo chip.

Lo speaker oramai da qualche edizione a questa parte e Leonardo Cascione, ad organizzare è l' atletica Vinci,il cronometraggio a cura della Cronorun, servizio fotografico onlus regalami un sorriso. la gara che rispecchia il percorso di un anno fa misura quattordici Km, e consta di due giri, oggi niente punzonatura, una volta radunatoci presso l' arco di arrivo e avere ascoltato le parole di un figurante rappresentante il genio, Leonardo da Vinci, ascoltare è un eufemismo, io che ero a pochi passi non ho capito niente e a poco valgono i richiami dello speaker per ammutolire gli astanti, veniamo dopo una circumnavigazione della piazza accompagnati alla partenza,partenza che viene sancita col classico colpo di pistola con tre minuti di anticipo sul' orario previsto delle nove e quindici.

Poche decine di metri di infinitesimale salita e la strada comincia a scendere per circa un Km cui seguono mille e trecento metri di falsopiano prima di attaccare la salita più impegnativa di due Km e quattrocento metri, in buona parte su sterrato, stavolta contrariamente all' anno precedente perfettamente asciutto, al termine la strada torna a scendere, in una vera picchiata per duemila trecento cento metri in cui anche uno scarso come me riesce a correre alla medi di tre minuti e trentotto secondi al Km, poi torniamo sul precedente tracciato per la seconda parte di gara, fin qui gli numeri della competizione.

Inutile dire che anche stavolta non sono rientrato tra gli omaggiati nonostante questi fossero molti, ma questo non mi scalfigge più di tanto, in fin dei conti corro per diletto fin quando mi è concesso, non rimane che ritirare il pacco presenza, dirigere alla palestra per un veloce cambio e recarmi nella sala iscrizioni adesso adibita alle premiazioni, queste vedono la presenza del sindaco e del assessore allo sport del comune ospitante.

La gara vede tra gli assoluti al primo posto Lablaida Abdel ( Maiano), seguito da Filippo Bianchi ( Scandicci ) e Mariano Bardare ( Celfood ), tra le donne assolute la vittoria sorride a Martina Mantelli ( Toscana atl. Empoli ), seconda Marina Ratto ( Montecatini Marathon ), terza Maria Santoni ( Atletica leggera Signa ).

Nella categoria veterani si aggiudica il gradino più alto un indomito Moreno Aiello ( la Galla Pontedera Atletica ) cui si affiancano Roberto Mei (Silvano Fedi ) e Ivo Heffler ( Toscana atletica Empoli ), la categoria veterane vede primeggiare Tiziana Sportelli ( g.s. Lamone ) seguita da Paola Pignanelli ( Silvano Fedi ) e Antonella Sassi ( il Fiorino ).

Nessuna sorpresa negativa da questa gara, se vi è una negatività, ma non riguarda solo questa manifestazione è la mancata presenza di atleti che sono arrivati nei primi tre, cosicché i podi rimangono monchi, con un danno di immagine per gli organizzatori che vedono mal ripagata la loro fatica di mesi di preparazione e perché no, per il pubblico che il più delle volte applaude un nome senza volto e per i fotografi, quelli ufficiali che sicuramente di podi dimezzati non sapranno che farsene, in ultimo per gli atleti stessi che non potranno stringere la mano di chi li ha battuti o di coloro che gli hanno reso la corsa difficile, poi ci saranno mille e più motivi per la loro assenza, ma se si va ad una gara e si è atleta di punta si sa che se arrivi nei primi tre devi salire sul podio, rendiamo il giusto compenso agli organizzatori, senza loro niente gare.