08/01/17 11^ marcia della Camelia

La prima settimana dell' anno podistico si chiude con una marcia ludico motoria e come si vede se continua così sarà un altra annata di quantità e non di qualità, oggi siamo in quel di San Andrea di Compito per la sua marcia delle camelie, nome appropriato considerato che questo paese è rinomato per l' alto valore delle Camelie qui coltivate, la marcia è organizzata dal centro culturale Compitese, il luogo di ritrovo e la partenza è presso l' omonimo centro culturale.

11^ Marcia della Camelia by Claudio Landucci

11^ Marcia della Camelia

La prima settimana dell' anno podistico si chiude con una marcia ludico motoria e come si vede se continua così sarà un altra annata di quantità e non di qualità, oggi siamo in quel di San Andrea di Compito per la sua marcia delle camelie, nome appropriato considerato che questo paese è rinomato per l' alto valore delle Camelie qui coltivate, la marcia è organizzata dal Centro culturale Compitese, il luogo di ritrovo e la partenza è presso l' omonimo centro culturale.

Le direttrici di marcia sono ben quattro, si và dai tre Km ai sei, dieci e il percorso più lungo di sedici Km. Ahimè sono passati tempi in cui gli organizzatori si sbizzarrivano nel creare tracciati più lunghi, la nuova normativa infatti prevede che al di là della soglia dei venti Km si debba avere il certificato medico, questo non si sa se sia a tutela degli organizzatori o alla salvaguardia dei podisti, essendo molti dei percorsi offerti nelle nostre tapascionate molto impegnativi mi domando quanto siano tutelati gli uni e gli altri, oggi anche la mini marcia di tre Km, percorso scelto dai più anziani o famiglie con bambini risultava parecchio impegnativo, scusatemi per questa divagazione.

Per tornare più propriamente alla corsa, lo so non dovrebbe definirsi così ma non mi riesce darle un altro aggettivo, è di una bellezza tale che anche se la giornata è cupa e il cielo è grigio non ne sminuiscono il fascino, la partenza è subito in discesa per quattrocento metri circa, giusto per cercare di rompere il fiato e affrontare la prima salitella, questa di milleduecento metri cui seguono seicento metri di leggera discesa prima di affrontare un lungo tratto di interminabile salita molto impegnativa di quattro Km e mezzo, da quassù il panorama sottostante è veramente impareggiabile, se vi è una stonatura queste possono essere e fumane di vapore delle cartiere.

Siccome è scontato che come si sale poi si scende dal punto più alto raggiunto, quattrocento quarantadue metri sul livello del mare, la strada prende la china di una interminabile discesa di quasi quattro km, al cui termine seguiranno mille e trecento metri di leggera salita, leggera per il dislivello affrontato, non tanto per le gambe che poi dovranno affrontare l' ennesima discesa, ripida ed impegnativa di due km in parte su un ristretto sentiero, ma non finisce qui quando pensi considerati i Km fin qui fatti che sia finita la strada riprende inesorabile a salire per mille e cinquecento metri, questa meno impegnativa stante il fatto che siamo sulla strada asfaltata ma oramai è fatta, l' ultimo Km sarà di discesa fino all' arrivo.

Siccome la corsa prende il nome dalle camelie, questa è quella che ci viene offerta in omaggio per l' iscrizione fatta, come sempre quando giungiamo noi vige il vuoto, così non è per il ristoro finale che abbonda ancora di cibo, così almeno per me che posso ( la Katy Guarda) un ultimo assaggio del dolce di Natale per eccellenza, il panettone, non solo corsa, ma nche cultura in queste passeggiate, come la frase del Poeta Givanni Pascoli scolpita su pietra trovata all' ingresso di un casolare.

Queste sono le corse in cui familiarizzi, scambi impressioni, e cosa non da poco riesci a passare da un amicizia virtuale tipo facebook ad una reale, anche questo è un piccolo miracolo, come un miracolo è quello da parte di chi organizza questo tipo di eventi di supportare col costo del cartellino, due euro e cinquanta centesimi i ristori sul percorso, quello finale,un minimo di assistenza sul percorso, l' ambulanza per le emergenze,un premio finale e parte del ricavato và pure ai vari trofei di appartenenza, questo dovrebbe far meditare, non dico gli organizzatori delle varie gare agonistiche ma noi che ne prendiamo parte, meditiamo gente, meditiamo.