23/10/16 orentano

Bella e ben organizzata e siccome ci è piaciuta molto, gli Organizzatori, per farci un piacere, hanno allungato la 15 a 17 km....e va bene così

Auguri per i suoi venti anni alla Marcia dell'Orcino: Io c'ero! by Loris Neri
Orentano: Percorsi rinnovati e piacevoli, ottima organizzazione....bei posti by Daniele Fedi

Auguri per i suoi venti anni alla Marcia dell'Orcino: Io c'ero!

Un leggero spostamento di domenica, e un mio decadimento fisico non hanno intaccato quella che definisco la corsa di casa mia.

Già, ormai su questo percorso ci potrei chiedere i diritti, ed è un peccato doverla correre, invece di rimanere a guardare gli altri farlo.

Correre lungo la via Francigena, oggi in realtà solo 2,5k, tra l'umidiccio del bosco e il dinoccolato del suo sentiero, è sempre una cosa affascinante. Qualcosa che pare legarci alla storia, dove tra viandanti e briganti anche Orentano e Villa Campanile ne riportano i segni.

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Prima di giungere sulla via Francigena ho incominciato a correre con Tommaso nel cuore di questa piccola città rialzata sopra a un poggetto. Era dallo scorso anno che non lo incontravo (da Ponte a Cappiano), mentre la mia vita stava cambiando e le mie giornate hanno preso un bel risvolto.

Ne abbiamo approfittato per raccontarci tante cose e i primi chilometri mi sono volati via come il fumo di un camino acceso.

E mentre la grande massa dei camminatori nottambuli, e dei podisti mattinieri era già a buon punto del tracciato, noi siamo giunti al primo ristoro. Dopodiché Tommaso ha deciso di accendere le ali, e così me ne sono rimasto solo soletto a proseguire su questi 20k ormai stampati nel mio cuore.

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Mi rigiro tra un tratto di bosco e l'altro, con una piccola variante, fatta forse per non farci rivedere quella già citata discarica abusiva, nascosta (non tanto) dalla piantagione.

Quindi rifinisco in Corte Dori e in seguito ritrovo Tommaso unito al terzetto formato dalla Lisena, dall'Antonia e da Monica, con cui ho un piacevole siparietto fotografico.

Un po' asfalto tranquillo fino a connettermi sulla via Francigena sterrata.

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Ho la pancia che mi fa i capricci "Uff... pare una legge obbligata da pagare nella Marcia dell'Orcino".

Quasi mi viene voglia di dirigermi verso casa.

Mi soffermo a parlare con Egidio, dall'anno scorso pare parcheggiato qua. Solito posto, e se osservi le vecchie foto, solita posa da macho man. Col solito e simpaticissimo sorriso disegnato sulle labbra.

Giungo al ristoro di Corte Foresto, mentre Tommaso sta facendo addominali e piegamenti sotto la quercia.

Ora posso rimettere sotto le gambe il mio percorso Francigeno.

Incontro il Biagini, poi mi fermo a fare plin plin, e in seguito svolto a destra su via Ponticelli.

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Dopo Corte Casini c'è il ristoro dei biscotti, ma più che altro pare quello delle Vin Sante.

Nel frattempo arriva il Monti e le emozioni si surriscaldano.

Dopo aver salutato tutti, riparto verso Corte Nardi, e appena trascorro alcune decine di metri sopra il bel sentiero, mi devo immettere in una redola nascosta da rovi e folta vegetazione, perché ho un disguido tecnico da risolvere.

Olà, risolto il problema, riparto con ardore fisico e riprendo a correre su e giù per questa sentieristica a rischio caviglie.

L'aria è molto umida, c'è un profumo di funghi, di erba e foglie bagnate, di legno fresco e marcio, di fiori autunnali.

Il verde è il colore dominante, ma buona resa è data anche dal giallo, dal rosa, e perfino dal rosso delle bacche di rosa selvatica e di agrifoglio: Le 50 sfumature delle Cerbaie.

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Dopo un anno trascorso sopra altri lidi, ricalco via della Repubblica, ed entro nell'agriturismo Ponziani, dove mi accoglie come sempre, un buon pezzo di torta e un bicchiere di tè caldo.

Mi sorprendono alcuni limoni stranamente a forma di peperone!

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Ho ancora qualche spruzzo di corsa da fare. Un po' di asfalto che mi porgerà la fine di questa piacevole Marcia.

2h19.00 per questi 20k con una media di 6.57 m/km, perché se avete fretta state cercando il podista sbagliato.

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Prima che una soffice pioggia cada sulla mia testa, mi gusto un paio di ciottoli pieni di fagioli, e mi divulgo in chiacchiere e pensieri sul perché di una scelta vegetariana, approfittando del fatto che pure Tommaso lo è.

Loris Neri - Podistica Galleno