01/07/16 Ricordando Serena

Tavola di Prato, una corsa per ricordare

Sono alcuni anni che manchiamo a questa gara, nata per rimembrare la scomparsa di una ragazzina, Serena da cui questa corsa prende il nome, vittima di quelli che oggi vengono definiti pirati della strada.

Ricordando Serena by Claudio Landucci

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Claudio Landucci ha aggiunto 36 nuove foto all'album: Ricordando Serena — con Roberto Ria.

8 minuti fa ·

Tavola di Prato, una corsa per ricordare

Sono alcuni anni che manchiamo a questa gara, nata per rimembrare la scomparsa di una ragazzina, Serena da cui questa corsa prende il nome, vittima di quelli che oggi vengono definiti pirati della strada.

La gara che si svolge su una distanza di dieci Km è totalmente pianeggiante e cascasse il mondo si tiene ogni primo di luglio a prescindere dal giorno in cui casca a perenne ricordo della fanciulla prematuramente chiamata al cielo sedici anni orsono, ad onorarne la memoria circa 250 atleti e un nutrito numero di passeggiatori per questa che vuole comunque essere una giornata di festa intesa come evento sportivo.

La partenza è fissata per le ore venti e nonostante le prime ombre della sera calino su di noi il caldo è ancora asfissiante, siamo oltre i trenta gradi e il tasso di umidità è molto elevato, a poco serve il leggero venticello quasi fosse il respiro della ragazzina commemorata si riversa su di noi.

Poco prima della partenza il solito rito della punzonatura e vista l' occasione che ci riunisce alcune frasi del presidente della Podistica Pratese riguardo il motivo di questa corsa e la benedizione del parroco, parole perlopiù portate via dal vento tanto è il brusio che ci circonda e la quasi vergogna ad innalzare al cielo una semplice preghiera.

Una volta terminata la parte istituzionale un colpo secco di pistola sancisce l' inizio della pugna, a poco serve il consiglio dello speaker Lorenzo Cascione di non lasciarsi trasportare dalla foga e di seguire il proprio ritmo, tutti vogliono prendere subito il largo e a farne le spese è un podista che cade fortunatamente senza grandi conseguenze.

Da parte mia imposto il mio ritmo passati i primi metri e una volta che la strada sia sufficientemente larga da poter superare senza danni all' altrui persona e alla mia, i primi due Km sono su percorso cittadino con un nuovo passaggio dall' arco di partenza, poi puntiamo verso il parco delle Cascine dove oltre ad un attenuazione della temperatura dovuta all' ombra delle fresche frasche abbiamo anche il ristoro ben servito dai volontari.

Dopo alcuni Km su terreno sterrato usciamo dal parco e un cartello ci dice che siamo all' ultimo chilometro e ci sprona a non mollare, qui vorresti aumentare l' andatura ma le gambe non rispondono come tu vorresti ma tu acceleri comunque perché vuoi che la fatica finisca presto.

Una volta che supero l' arco lo sguardo volge verso il cielo e il pensiero va a Alessandro, mio fratello anche lui vittima di un incidente stradale quando aveva diciassette anni, mi spiace perché non sarò mai capace a dedicargli una vittoria ne men che meno un podio, ma il suo ricordo rimarrà sempre indelebile nel mio cuore.

Alla fine un ricco ristoro, possibilità di cenare e le premiazioni, a partire dalle categorie giovanili che hanno corso poco dopo la nostra partenza, inframezzate a queste l' estrazione di trenta premi per commemorare l' età che avrebbe avuto Serena non fosse stata prematuramente strappata alla sua vita.