05/03/16 6a Camminando con la Pubblica

Una corsa benefica vale tutto l'acquazzone che è precipitato ieri pomeriggio.

10k tra il paese e l'argine della Pescia.

Tanti camminatori e tanti podisti, ma tutti in attesa di tempi migliori...

A Chiesina Uzzanese per Sara, ma sotto l'acqua by Loris Neri

A Chiesina Uzzanese per Sara, ma sotto l'acqua

Sono passati due mesi e sono ritornato alle scampagnate pubbliche.

Devo dire di aver scelto una gran bella giornata. Una di quelle che ti fanno assomigliare ad un ubriaco.

Perché se ti metti a correre sotto l'acqua a catinelle i casi sono due: O sei fuori di testa, o sei ubriaco.

Io invece, direi di aggiungere un terzo caso. Quello più vero, e che mi rende orgoglioso di esserlo: Sono un Podista!

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Così me ne sono andato a Chiesina Uzzanese, nonostante i brutti presagi di maltempo.

Sono stato spinto in questa piccola cittadina della provincia pistoiese da alcuni motivi.

Uno dei principali è che questa corsa offre la possibilità di rendere (un poco) migliore la vita di Sara Angemi, una ragazza bisognosa di cure molto costose.

E questa corsa si trova a pochi chilometri da casa mia.

Anche se ormai il sabato era diventato la giornata del mio ventino, oggi mi accontenterò di farne la metà, e per guadagnarci qualcosa, mi beccherò, senza ombra di dubbio, un bell'acquazzone!

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Alle 15.21 avvio il garmin, mentre il cielo sta buttando giù le prime lacrime.

Molti podisti sono già in cammino, io col mio passetto podofotografico, li raggiungerò man mano che passeranno i chilometri.

E' la seconda volta che partecipo a questa Camminata con la Pubblica Assistenza, ma due anni fa era in un freddo dicembre e i chilometri da fare erano 14.

Oggi sono 10k e il primo giretto è per le vie cittadine.

Preferirei un passaggio per le vie centrali e piazza Vittorio Emanuele.

Così per portare a questo paese un aspetto colorito. Almeno per un pomeriggio.

E per offrire ai podisti e ai camminatori qualcosa in più da vedere.

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Salgo sull'argine della Pescia e mi dirigo verso Ponte Buggianese. Incomincia a gocciolare.

Il vento continua ad infastidirmi, e per non fermarmi un'altra volta a raccogliere il cappello volato via, me lo tengo un po' tra le mani.

Mi soffermo per qualche foto, e oltrepassato il paese, risalgo sopra l'argine. Stavolta sull'altro lato.

Incontro alcune damigelle della Podistica Galleno. Sempre più imbacuccate da kway e ombrelli, perché la pioggia inizia a scendere copiosa.

Ad un certo punto svolto a destra e scendo dall'argine.

Ho passato i 5k e sosto al ristoro. Oltre al tè e al pezzo di dolce ricevo un cicchetto "perché non sono venuto alla corsa di Molino, mentre loro si aspettavano di leggere il mio resoconto su xcorre".

"A Colle di Buggiano ci sarò..."

Sotto l'acqua scatto due foto e sgommo via.

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Faccio via della Lama, il sottopasso dell'autostrada, via del Campo e ritorno sull'argine della Pescia.

Sta diluviando.

Scavallo il ponte e rivado sull'altro lato dell'argine.

Ho le mani intirizzite, bagnate e scivolose, così non riesco a mettere la macchina fotografica nella tasca dei pantaloncini e proseguo così la mia corsa sotto il diluvio.

Tento qualche foto.

Le mie scarpe, ormai zuppe d'acqua -a questo mi ero abituato sulla via Francigena in questo periodo- fanno ciak ciak, e la maglietta viola di Firenze pare incollata al mio corpo come una seconda pelle.

Mi è perfino entrata acqua nell'orecchio, manco fossi a lezioni di nuoto in una piscina.

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Quando finisco di percorrere la parte sterrata e mi ritrovo sulla Livornese, ho il timore di beccarmi qualche ondata spedita dalle auto che stanno transitando.

Sulla rotonda non c'è nessun addetto, (ci voleva), svolto a sinistra verso il parcheggio e arrivo in via Turati e mi accorgo che il garmin deve essere affogato. (Questa non è nuova... speriamo si ripigli...)

Comunque 59.44 per 10,200k con passo di 5,51 al km.

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Vado subito a ritirare il pacco presenza, e a mangiare qualcosa di dolce.

Con rabbia (non lo sopporto davvero) cerco di cambiarmi in auto, ma la pioggia mi rende difficile l'operazione.

Quando mi sono sistemato mi dirigo verso Anchione da alcuni gatti, pronto per rinzupparmi ancora.

Ritorno a casa e speriamo che smetta di piovere.

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Loris Neri - Podistica Galleno