06/09/15 3^ Run......dagiata

3^ Run........Dagiata

Dopo la parentesi competitiva di ieri sera in quel di Montecatini, oggi siamo a Borgo a Buggiano per la 3^ edizione della Run dagiata, non certamente per ambizioni competitive, di competitivo indossiamo giusto il pettotale ma esclusivamente perchè questa non la abbiamo mai corsa.

La mia Run... dagiata per Giacomo by Loris Neri
3^ Run .......Dagiata by Claudio Landucci

Le Foto by Claudio Landucci

La mia Run... dagiata per Giacomo

Vivere non è una cosa semplice. Siamo come delle bocce di vetro e a volte basta un niente per poterci spezzare.

Una distrazione, un colpo di sfortuna, o chissà cosa, e magari finisci sopra ad un letto d'ospedale.

Ieri sono andato a Cisanello per trovare un Amico, e stamani, con la testa che pensava alla sua guarigione, ho corso la Run... dagiata.

E' un inizio triste per questo resoconto, ma è la dedica che voglio fare a Giacomo.

Forza, anche questa passerà!

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La piena di corse podistiche di questo fine settimana consiglia una riflessione su dove poggiare i piedi e lasciare andare le scarpette da corsa.

Rifiuto 5 alle 5, e Lucca di Notte. Preferisco un 10k lungo la Francigena boschiva.

Tra Ponte a Moriano (mai fatta, e quasi quasi ci sarei andato), Isola (nel ricordo di Beppe Cerone, anche se nella corsa, forse, la sua mano ci mancherà troppo), e Borgo a Buggiano (competitiva impegnativa), opto per quest'ultima.

Sono rimasto amorevolmente colpito dal depliant (quando è fatto bene, spinge a fare quella corsa più di mille parole), dalle località del percorso, e da quel passaggio dentro Villa Bellavista. Se vi ricordate bene invitai alcuni organizzatori (era febbraio) di prenderne atto.

Piccole cose, e tratti che possono lasciare il segno. E magari un buon ricordo.

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Parcheggio proprio davanti Villa Bellavista, perchè la strada chiusa fino alla partenza è necessaria.

Sono circa le 8 e 20, e vedo molti camminatori, e alcuni competitivi, camminare, correre, nel parco della villa.

Il colpo d'occhio è notevole. Così mi pento subito di non avere la macchina fotografica

Mi sono perso un'occasione buona per poter immortalare l'interno della villa, il museo dei Vigili del Fuoco, la miriade di podisti, e soprattutto tante Bellas Mariposas (l'avete visto il bel film di ieri sera?) dalle gambe velocissime, e no.

Oggi non ho la testa per le foto, e cerco di essere impegnato a fare il competitivo. Almeno un poco più del solito.

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Mi disperdo nella folla colorata, nei discorsi, nelle risate con i conoscenti, nei selfie di primo mattino.

Vorrei già correre, e non abituato ad arrivare presto, l'attesa diventa lunga, quasi stancante.

Ci spostiamo di qualche metro. Le partenze tapascione sono state bloccate, inizia la punzonatura.

A proposito: preiscritto, chip incagliato nelle stringhe, pettorale ultraspillato, mi chiedo "a cosa serve il cartellino cartaceo a vista?"

Altro spostamento (!) e un altro ancora (!!), alle 9.30 più o meno, sparo di pistola e via alle danze podistiche.

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Pochi passi corsaioli, ed entro in quella, che nel suo massimo splendore, era la Reggia più bella d'Italia dopo quella di Caserta.

Un'occhiata veloce, e i piedi si spostano verso l'argine del Cessana.

Vorrei oltrepassare qualche podista, ma siamo ancora in troppi, meglio aspettare spazi più larghi.

Altrimenti rischio di barcollare dentro il canale.

Giungo a Borgo a Buggiano, e subito dopo proseguo verso la prima impegnativa salita.

Il mio impegno si raddoppia, perchè davanti al mio naso mi ritrovo due gambe lunghe e spettacolari.

La posa plastica della bella podista, mani sulle gambe a spingersi, inoltre mette in risalto un culetto tondo, mentre un filo di pizzo nero fuoriesce dal pantaloncino.

Acc... quanto mi manca la macchina fotografica (...)

E quasi, quasi neanche la sorpasso.

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Col fiatone ancora da spezzare, sbevacchio l'acqua a Stignano. Un po' la getto sopra al cappello, mentre la canotta del Galleno riprende a sudare.

Mi fiondo come una freccia giù per l'uliveto. Una bella dolce svirgolata verso il basso, aiutata dalla forza di gravità.

In via Cessana riprendo a salire, poi allungo il collo per guardare, e vedo un serpentone colorato salire su per via Campione.

Altri due bicchieri d'acqua, mentre Claudio ci osserva dallo schermo della sua digitale.

Oggi ho rinunciato alle foto, ma questo Veterano del podismo continua a scattare ottime instantanee.

E i luoghi gli danno una gran mano.

Continuo a salir su.

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Un altro bel passagio nel verde, col ponticello in pietra da superare, e qualche ricordo di queste ferie scappate via come la Dafne Schippers sul rettilineo finale dei 200m.

Perchè giusto un mesetto fa solcavo questi sentieri.

Così basta un luogo piacevole come questo, e ci si ritorna volentieri.

Riprendo a salire, prima dentro al bosco e poi in via Vangile.

Arrivo a Colle di Buggiano. Dolce e carino, quanto un fiocchetto sopra al regalo di Natale.

Ops, volevo scrivere, regalo della Run... dagiata.

Le pietre dei vicoli, il profumo dei fichi d'india, il castello di un altro borgo vicino, gli uliveti, i limoni, i cipressi ed i castagni, riempiono il paesaggio come un fiore dentro al vaso prezioso.

Tutto che luccica e brilla. Neanche il sole, ancora troppo caldo, può bruciare quest'atmosfera naif.

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Riprendo a scendere. Illuminato dal serpentone lungo, colorato, e disteso davanti a me.

Ho oltrepassato la metà gara, le gambe mi girano discretamente, e a mo' di cocomero di srotolo giù per la discesa.

Il terreno asfaltato, adesso, mi rivolge il suo davanzale davanti ai miei occhi. Con una piccola ma intensa salita.

Ciò basta a farmi raggiungere la vetta di giornata, e sfiorando i 200m posso toccare Buggiano Castello.

Prima di entrare in paese mi affianco al simpatico Run... dagio che continua ad incitarci urlando "10 metri, ancora 10 metri!"

Scavalco la Porta d'ingresso e mi ritrovo in piazza.

Come capita in molti borghi medievali di questa splendida Toscana, e toccati dal passaggio di podisti o di ciclisti, l'aria che respiriamo è simile a quella di una festa paesana.

I tavolini del ristoro, questo acchiappato anche dai non competitivi -e si vede-, è attorniato da fanciulle di qualsiasi età, baldi giovanotti, allegri camminatori, e simpatici vecchietti.

Io mi giro e mi rigiro cercando qualcosa da bere. E magari qualcosina da mordicchiare (frutta, o biscotti), ma non c'è né l'uno, né l'altro.

Mancano perfino i bicchieri.

Quindi, a malincuore, non mi resta che ripartire a secco, contando sulla discesa finale, sperando in qualche fontanella di passaggio, e sugli ultimi trepidanti chilometri.

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Scendere dai colli non è il massimo per le mie gambe.

Ho la falcata corta, e il battere forte sull'asfalto mi crea confusione mentale e mi rende sfuocata la vista.

Insomma come discesista faccio proprio schifo. Però oggi non è male.

L'aria è molto più fresca all'ombra, di piante ce ne sono assai, e correndo una competitiva -con la partenza unica- mi permette di fare la mia parte.

Ho visto discese peggiori. Spesso su terreni dissestati, su pietraie, su sassi sdrucciolevoli.

Qua la strada è buona, e raggiungere Borgo a Buggiano, è piuttosto facile.

Malgrado qualche pezzo di viale un po' noioso, il rientro in città è apprezzabile.

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Ci sono alcuni camminatori ad ostacolare il mio passo veloce (qualcuno ci crede?), ma raggiungo l'argine del Cessana in men che non si dica.

Ripasso all'interno di Villa Bellavista, e mi godo l'ultimo tratto di via Livornese.

Sembra, lo è, una competitiva seria, e molti sono i festanti giovanotti che ci attendono sulla striscia finale.

Oggi l'Arco è nero con la scritta bianca Diadora, ma i miei pensieri vanno a Giacomo, perchè nel mio piccolo voglio dedicare a Lui questa mia Run... dagiata.

Sperando che qualcosa migliori, anche con un piccolo passo al giorno.

Perchè correre è come vivere:

Corri veloce, poi corri più lento, poi camminerai, poi userai il bastone, ma l'importante è non fermarsi mai!

Forza Giacomo!

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1h24.52 per 13,740k media 6.10 m/km anche stavolta giriamo la classifica.

Una curiosità perchè premiano 50 assoluti uomini e 15 assolute donne?

Alle donne darei un premio aggiunto, perchè ognuna di loro porta un sorriso.

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Ho terminato la corsa come l'avevo iniziata due ore prima.

Chiaccherando, sorridendo e in più, adesso, sto mangiando.

Un discreto ristoro, e un'importante livello d'organizzazione rendono questa un'ottima manifestazione.

Il percorso era bellissimo. Tanto vario e tanto impegnativo.

Il pacco gara è ben fornito, anche se una volta a casa, mi sono accorto di aver ricevuto l'ennesimo regalo tecnico (due manicotti) di taglia ben inferiore alla mia.

Se non ci saranno richiami da altre corse, per il prossimo anno m'impegnerò per un'altra partecipazione alla Run... dagiata.

Magari pronto a scattare tante foto.

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Mi raccomando preparatevi per domenica prossima e per le Cerbaie: Vi aspettoooooo!!!

Loris Neri - n°68 Podistica Galleno