20/08/15 La Corsa dei 100

Porcari si è regalata una corsa competitiva.

12k superlativi, dove le gambe velocissime dei corridori hanno trovato salite, discese, sterrati, bosco e il mitico Quercione...

Prime Volte e la MezzaPorcariCorre by Loris Neri

Prime Volte e la MezzaPorcariCorre

Anche se sono passati 47 anni da quando passeggio su questo pianeta, ho ancora tante cose nuove da fare e da vedere.

La Prima mi è capitata lunedì a Staffoli, perchè per la Prima Volta ho corso 15k in natura con due donne Fantastiche. Quando mai mi ricapiterà di correre con Marina ed Elena!

La seconda mi è capitata oggi verso l'ora di pranzo:

Stanno passando alcuni podisti, e se, visto l'orario e la temperatura, vuoi chiamarli pazzi fallo pure, per me sono Fenomeni degni di una prima pagina su Tuttosport.

Sono una decina e stamani alle 7 sono partiti da Firenze, per l'edizione Zero della 100k Firenze - Viareggio.

E' la Prima Volta che posso fotografare, vedere e toccare Podisti correre davanti casa mia! E sono pure di quelli Tosti!

Li precedo con l'auto fino Altopascio, continuando ad incoraggiarli, e a fotografarli.

Massimiliano ha fatto una furbata, ma per uno da 400 maratone posso perdonarlo.

Così lo riaccompagno fino alla sua auto.

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Nel pomeriggio toccherà a me.

Dopo esser passato dai miei bimbi pelosi, vado a Porcari per poter partecipare alla Corsa dei 100.

E' la terza edizione, ma io ci sono dentro per la Prima Volta.

Farò il competitivo, sicuro di correre sopra un percorso da tapascione, e di essere appoggiato ad una grande squadra podistica: l'Atletica Porcari!

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Durante l'iscrizione incontro molti conoscenti, ma anche tantissime facce nuove.

Noto anche i bei volti (e soprattutto gambe e culi) di molte ragazze.

Gonnellini e shorts da far girare (e abbassare) la testa sia in partenza che durante la gara.

Sarà una serata molto calda, e non solo per la temperatura.

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Mi soffermo a parlare con Cathy, con Antonello, con Flavia e con gli Amici di Chiesina Uzzanese.

Sono ancora emozionato per i lunghisti che ho supportato ad Altopascio, mentre vado ad immischiarmi tra partenti, senza aver fatto riscaldamento, ma solo una sgambatina di stretching.

Il viale alberato è in discesa, sarà un piacere iniziare così, ma conoscendo Porcari e dintorni, ci sarà da sudare assai.

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Non sento lo starter, vedo solo gambe che incominciano a muoversi.

Passi lenti, ma subito dopo sempre più veloci.

La gente applaude, ci fotografa, ci sorride, ci urla.

Inizio da emozione, e il cordone multicolore di corridori è uno spettacolo meraviglioso da osservare.

Il gruppo rimane compatto, transitando in via Fornace e all'inizio di via Sbarra.

Si svolta a sinistra e la salita di via Poggetto fa capire di quanto sia importante la forza nelle gambe, la resistenza allo sforzo, e l'uso della testa: perchè oggi bisogna saper dosare bene la capacità di correre, nonostante siano solo 12k.

Alti e bassi si susseguiranno, alternandosi tra lo sterrato, il bosco, e l'asfalto duro delle strade porcaresi.

La salita continua in via della Torre, e dopo aver oltrepassato il cancello, entriamo nel bosco sottostante alla Torretta.

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Adesso il cordone si allunga.

I velocisti proseguono col loro passo veloce, malgrado le radici raffioranti, i sassi, e le buche nel terreno.

Che sia bosco, o strada, o pista, per loro c'è poca differenza. Le loro gambe spingono sempre alla grande.

Mentre per i poveri tapini come me, ogni terreno regala le sue asperità.

Quindi di velocità ne provo ben poca, ma ciò non mi toglie il piacere di correre e di divertimento.

Nella discesa piena di sassi m'involo a rotta di collo (!), perchè questa ormai è diventata casa mia.

Proseguo sullo sterrato per poi riportarmi in via Sbarra, e subito dopo trovare il primo rifornimento idrico.

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La giornata è calda, pesante e quasi soffocante. Bevo e mi bagno la testa (oggi senza cappello) e la schiena.

Riprendo la corsa, ma devo fare un'altra piccola sosta: ho un dannato sasso nella scarpa.

Da qualche centinaio di metri ne sentivo il fastidio, ma speravo di proseguire senza noia.

Poi la testa si è fissata "su quella pietruzza", e anche se ne farei a meno, mi devo fermare per forza.

Uff! C'ho pure il doppio nodo! Intanto un cane s'avvicina abbaiando e mi fa sobbalzare.

Per fortuna è nel giardino ben recintato.

Riparto.

Sono nel lato sinistro della strada, e molte auto stanno passando. Non riesco a rientrare in scia.

Le macchine si fermano, e zig zagando vado verso l'incrocio prima del ponte.

Svolto a sinistra girando nello sterrato (con la Porcari Corre ne sbuco fuori), mentre ascolto auto suonare i clacson.

E non certo per farci i complimenti.

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Questo bellissimo sterrato è in leggera salita, ma poi prende un sobbalzo quando entra nel bosco, portandomi fino a Gragnano.

E come ogni leggenda narra: se a Porcari vai per correre, devi passare di qua: davanti al Quercione!

Solo uno sguardo veloce, lanciando un bacio verso quella Pianta Monumentale.

Oggi niente foto, l'impegno per una competitiva me lo impedisce.

Prendo una bottiglietta al ristoro, continuando a correre sopra l'asfalto.

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Rientro nel bosco galoppando come un destriero, e dietro di me ascolto i passi di una donna.

Per la Prima Volta percorro questo tratto di sentiero, forse fa parte della media di Porcari Corre, e nonostante la rete, non posso che gustarmi i vigneti, gli ulivi, e la vallata della piana lucchese.

Sbuco in via della Pace ed incomincia la folle discesa.

Prendo un bicchiere d'acqua al volo, e da velocista impazzito, bevo quasi di naso.

Svolto a destra e discendo nello sterrato pieno di sassi, e in via delle Pollinelle devo fermare una ragazza alla guida di una macchina, prima che giungano altri podisti.

Un uomo ha tra le mani una cesta piena di pomodori ciliegino "sono gli ultimi", ci dice.

Ma per noi che corriamo gli ultimi 1300 metri non è il momento migliore per gustarseli.

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Sul tappeto rosso steso in via Romana Est termino sorridendo, e allargando le braccia, questa Corsa dei 100 di Porcari.

1h08.24 per i 11,960k e una media di 5.43 m/km.

Girate la classifica e mi trovate tra i primi!

Giro le gambe e corro verso la macchina. Poi torno davanti allo stadio con la digitale tra le mani.

Giusto così per fare qualche scatto.

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Un pacco impegnativo mi ostacola un po' le manovre.

Riconsegno una bottiglia d'acqua (da scemo ne avevo prese due), ma rimango molto deluso per la maglietta:

troppo brutta (rossonera dai...) e troppo piccola "sono rimaste solo la M e la S".

Ora dico io, va bè che c'erano i podisti atletici, ma buona parte dei corridori erano i soliti panzerotti lunghi e larghi.

Io, che del panzerotto c'ho poco, ma la testa, le braccia, e il torace sono assai lunghe, una taglia M mi stringe quanto il cappio messo ad uno rapito dall'Isis.

Regina, la prossima volta tante L e XL, e colori podistici!

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Mi soffermo al ristoro (un po' gommoso da mandar giù), ma ben fornito.

Chiacchero con i compagni di Corri con Noi a Chiesina Uzzanese, e torno alla macchina.

Quando faccio ritorno davanti per fotografare le premiazioni, è sceso il buio, e i premi sono già stati consegnati.

Graziano Poli (come sempre bravissimo) rimanda allo schermo "stanno scorrendo i titoli di coda" le immagini finali di questa competitiva che premia Porcari come la città della piana più Amica dello sport.

Bravi a Tutti. Ai Podisti, e alla Fantastica Atletica Porcari... e non finisce qua...

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Loris Neri . Podistica Galleno