14/08/15 Colle di Buggiano

La ricchezza della Toscana sono i borghi nascosti aldilà dei colli.

Sono i sentieri boschivi, e la natura sempre verde.

La bellezza del podismo è l'offrire l'insieme di tutte queste cose...

Incantato da questa corsa by Loris Neri

Incantato da questa corsa

Prima apparizione podistica da quando sono in ferie e per farla devo scegliere una corsa con i fiocchi.

In realtà doveva essere Vangile, poi ho riletto il mio resoconto, e ho preferito correre la sera prima.

Tra l'altro con una fiacca tremenda che facevo fatica a sollevare i piedi da terra!

A dirla tutta DOVEVO essere sulla costa (Marina di Cecina, o Principina a Mare), poi per un motivo e l'altro me ne sono rimasto a casa!

Quindi spazio ai lavoretti (acci), ai bimbi pelosi, ai viaggetti, al relax casalingo, ai film horror, a internet, e alle corse podistiche.

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Colle di Buggiano, località vista da lontano, annusata da Buggiano Castello, ad una mezz'oretta da casa.

Luoghi che mi attirano, ed un volantino fatto molto bene (a parte l'orario sbagliato...), dove vengono addirittura spiegati i tre percorsi. Cosa che dovrebbero fare un po' tutti.

12k curiosi, e spero assai belli. E magari freschi (di questo tempo sarebbe un sogno).

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Subito Flavia mi allerta che l'orario di partenza è anticipato di un'ora (!).

Subito mi accorgo che dalla macchina ho un po' di salita da fare (quasi un chilometro), per raggiungere la piazza del paese ed iscrivermi.

Subito Giovanni e Antonio mi dicono "che la discesa è brutta".

I presagi non sono buoni, meglio fregarsene, e da solo mi avvio lungo il pavè che riempie il paese.

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Pochi metri ed entro nel bosco: un bellissimo sentiero, nonostante la discesa.

Più ne corro e più diventa meraviglioso.

Una lunga galleria naturale. E guardando a sinistra scorgo angoli di verde Toscana, e un paesino arroccato sopra un poggio.

Il suo Castello troneggia come un faro che difende il proprio scoglio.

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Riprendo l'asfalto, fa caldo, sono in salita, e con la mia forma attuale non riesco a correrlo tutto.

30 gradi con la cappa d'umido che persiste fino in fondo.

I piedi mi bollono, il mio scalpitare è lento, la salita è dura.

Una chiesetta mi sorride e per me vale due foto.

La strada termina, e il mondo boschivo mi riapre le sue porte.

Un altro splendido sentiero pare sobbalzare sotto le mie asisc.

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Quasi travolgo il tenero Axel, piccolo e simpatico cagnolino.

Sono arrivato al primo ristoro. Fornito di cocomero e tè fresco.

Incomincio a regalare complimenti per questo tracciato che pare disegnato col lapis da un architetto benevolo.

4k percorsi e sembra di ascoltare la mamma dei sogni.

Incontro qualche camminatrice, e alcuni ruderi mi regalano immagini un po' staccate dal panorama sempreverde che continuo ad ammirare.

Subito dopo, lungo la salita sterrata, mi appaiono come le Stelle comete tre Spensierate.

Tiziana ci scatta un selfie.

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Molte piante da frutto. Tra cui castagni, meli, fichi, peschi, limoni, e gli immancabili rovi con belle more mature.

Un velo di foglie cadute sembra segnalarmi la corsia preferenziale.

Ulivi e qualche pino, dipingono il paesaggio, mentre le nuvole grigiastre lo circondano regalando alle colline un alone quasi da mistero.

E quando riprendo a correre sull'asfalto i muri a secco mi offrono un pezzo di storia recente.

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Poca strada, giusto per poter muovere le gambe più velocemente.

Raccolgo una piccola mela.

Un paio di morsi, più per desiderio che per voglia, perchè mangiare frutta selvatica oggigiorno non capita spesso.

Poi svolto a destra e discendo verso un agriturismo.

Arrivo al secondo ristoro, dove anche qua capeggiano frutti freschi e dolci bevande.

Riparto quasi dispiaciuto, visto che i chilometri stanno per terminare.

Questa corsa mi piace un sacco, e se non fosse per il tempo di ferie degli anni passati, mi spiace averla sempre persa.

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Il bosco discende ancora.

Il sentiero è quasi da ruzzola, qualche solco ne ostacola il passaggio, ma niente di preoccupante rispetto ad altre discese ripide presenti in molte corse.

Io ci corro benissimo. E se ci riesco io, si può restar tranquilli.

Lo sterro si trasforma in asfalto disconnesso, e le pareti di questo tratto sono altissime canne di bambù.

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Ancora sterrato, e subito dopo c'è il terzo (! Su 11km regala un altro fattore positivo a questa corsa) ristoro.

Pure adesso ci sono frutti e bevande.

Bevo, e prendo una bustina di sali che infilo in tasca.

Bosco e sentiero rimangono da sogno, a cui si aggiunge il Ponte della Polveriera.

Sono già passato di qua? Boh, non mi ci raccapezzo, ma stavolta mi soffermo un po'.

Scendo verso il ruscello.

Vado sopra i sassi tondeggianti, mi chino per bagnarmi le braccia e il cappello con l'acqua fresca del torrente.

Quasi un posto da vacanza. Fresco e umido da far invidia.

Osservo il ponticello in pietra, e poi riparto per l'avventura.

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Ho quasi finito.

Sono riapparso dal bosco quasi fossi una strega.

Risalgo verso la strada, e mi avvicino a Colle di Buggiano.

Ho pena nel terminare questi 10,920k.

Per fortuna ci ho messo tanto. Mi sono goduto passo dopo passo questo bellissimo percorso.

1h37.33 con media di 8.56 m/km. Forse un record negativo.

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E' un ristoro di fine corsa, o la sagra del paese?

Direi tutto insieme. Il luogo, i tavolini e la gente dai colori stanchi, ma appariscenti, sono uno spettacolo aggiunto.

Dolci signore ci riempiono i piatti con farro freddo, pizza e frutta.

Ma c'era molto di più. Dalla focaccia calda, alla freschissima panzanella.

Non mancavano neanche il vino rosso e i dolci casalinghi.

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Rimango a gustarmi questo borgo incantevole, ma prima che venga buio faccio ritorno verso casa.

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Altre considerazioni di viaggio:

- Sono rimasto estasiato da questo percorso. Il più bello di sempre per una corsa breve (sotto i 18k).

- Ristori estivi senza paragoni. La frutta fresca in abbondanza è il miglior alleato per combattere l'afa e la stanchezza.

- Segnaletica perfetta. Chilometraggio e telefono su ogni cartello.

- Vorrei che il Comitato Festeggiamenti Colle di Buggiano organizzasse una corsa così piacevole con un tracciato di oltre 20k.

Perchè sui Viottoli dell'Appetito... l'appetito vien mangiando.

- Se qualcuno non è mai passato di qua venga pure: sarà accolto a braccia aperte.

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Grazie Colle di Buggiano, a presto.

Loris Neri - Podistica Galleno