25/07/15 Marcia della Zizzi

Un altra giornata all' insegna della tapascionata, per l' occasione siamo ad Orentano per la Marcia della Zizzi, passeggiata ludico motoria inserita nel calendario del sabato si vince.

Gioie da sportivo e i mille Tesori del mio sport by Loris Neri
Marcia della Zizzi by Claudio Landucci

Le Foto by Claudio Landucci

Gioie da sportivo e i mille Tesori del mio sport

E' piovuto stanotte?

Guardando il termometro della macchina e l'asfalto della via Romana, sembrerebbe proprio di no.

Ho una corsa da fare oggi, e un po' di fresco non mi dispiacerebbe.

Invece troverò la solita persistente afa.

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Il Tour de France è uno spettacolo bellissimo, e come ogni luglio di qualsiasi anno, cerco di ammirarlo il più possibile.

Purtroppo lavoro e impegni vari, mi costringono a gustarmelo solo in tarda serata, e in diretta nel fine settimana.

Oggi era l'ultima tappa decisiva. E se Froome pare una papera (senza offesa per l'uccello) che pedala, Quintana mi piace, quasi quanto Nibali.

Forza Nairo, ma potevi (dovevi) osare di più.

Quindi prima di partire per Orentano ho aspettato il termine della tappa ciclistica.

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Vado a Casa Zizzi con la voglia di divertirmi, incontrando i tanti Amici podisti durante la mia scampagnata in questi fantastici boschi cerbai.

Spero ci sia molta gente, anzi di più. Perchè la Marcia della Zizzi è pura beneficenza.

Non m'importa se domattina ci sarà la competitiva Strachiesina (pure questa con scopi benefici), e neppure se ci sono 32 gradi bollenti, quello che m'interessa è correre, osservare e sorridere.

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Oltre 9k di bosco e di sentieri disconnessi (peccato), mentre il caldo m'attanagliava quanto il braccio malvagio in un film horror.

Il sudore colava e la canottiera era così bagnata che ci potevo nuotare dentro.

Ogni tanto un tratto fresco, e il respiro riprendeva ad essere normale.

Per fortuna la Marcia era ben organizzata. Un ristoro ogni 3 (o meno) chilometri permettevano a tutti di tirare un sospiro di sollievo.

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Il percorso è di quello Doc.

Divertente da potersi mettere le scarpe trail, e impegnativo per l'affollamento di camminatori e podisti scoppiati (!).

Qualche salitella, e le molte buche da scansare. Rischi per caviglie e i ditoni dei piedi.

Insidie graffianti da rametti di rovi (beati i bassi di statura).

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Dopo l'arrivo e 9,020k per 58.54 con una media tranquilla di 6.32 m/km (nonostante ciò, ho ribaltato i precedenti record sul tracciato!), mi devo fermare per permettere alle mie braccia di riempirsi di tutto.

Dal super sacchetto finale, alle infinite chicche preparate dagli Amici della Zizzi.

Rimango così col cuore ripieno, mangiucchiando seduto sul prato, a chiaccherare con Federica.

Una iper competitiva, infiltrata e sorridente, tra i percorsi tapascioni delle Cerbaie.

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Ero partito da casa contento e accaldato.

Ho corso, ho sudato, ho sorriso e ho perfino mangiato.

Me ne sono ritornato appagato.

Quando mi sentirò un po' triste posso ricordarmi di oggi:

Grazie Amici della Zizzi.

Grazie Compagni di ogni Corsa.

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Loris Neri - Podistica Galleno