04/07/15 9a Corrinsieme nelle Cerbaie

Dal nome di questa corsa si può apprezzare il piacere di muoversi dentro la natura più viva.

Il caldo che ci opprime è mitigato dal fresco del bosco e da un ottimo percorso.

Ci pensa Marcello ad addolcirci ancor di più...

Dammi tre parole: Cerbaie, Sudore e Amicizia by Loris Neri

Dammi tre parole: Cerbaie, Sudore e Amicizia

Andare a Staffoli per correre è un desiderio primario. Quasi un'ossessione.

Così tanto, che almeno una volta al mese, i miei piedi devono poggiarsi sul suolo cerbaio che lo circonda.

Sarannno quelle salitelle morbide, o quel bosco quasi infinito.

O forse solo la voglia per quei sentieri polverosi che scendono fino alle Sette Querce.

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E' per me un sabato insolito, e perfino la temperatura raggela, a suo modo, la mia voglia di fare qualcosa.

Con 34 gradi c'è poco da sorridere, e solo dei matti possono andare a correre...

...A Staffoli poi.

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Parcheggio nel campo, con quel fieno di campagna che mi entra dal finestrino.

Mi ero da poco fatto una doccia, ma scendo dalla macchina già farcito di sudore.

Vado ad iscrivermi, dopo aver salutato alcune conoscenze.

Parto senza strecciarmi, ma davanti al cimitero mi fermo per leggere una locandina, e così ne approfitto per farlo.

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Esco dal paese è m'ifilo nel primo sentiero.

Ho caldo, ma corro con piacere. Sudo come Rocco Siffredi (a differenza che lui tromba, ed io corro) ma va bene così.

Arrivo al primo ristoro. Trovo la Lisena e l'Antonia, e la mia giornata prende una bella piega.

Dopo lo sterrato inizio a discendere nella parte boschiva.

Lascio le brave Spensierate, e subito dopo il Molin del Topo, giro a destra per fare un fuoripista trail.

Alberi, rami, frasche ed erba tagliata mi fanno da tappeto ad ostacoli.

Pare ci sia passata l'Armata Russa.

Ritorno indietro e riprendo il tracciato segnalato dalla Pro Loco.

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Mi fermo ad immortalare il laghetto con le ninfee, risalgo quindi sopra un sentiero che ben conosco, e silenzioso mi riavvicino a Lisena.

Guardare il suo gruppetto cammminare tra la vegetazione è uno spettacolo per gli occhi.

L'arancione della sua maglietta risalta come un faro tra il verde della macchia mediterranea.

Un'Aliena Multicolore, scesa da chissà quale meraviglioso pianeta.

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Conosco bene anche questi solchi minacciosi che susseguono sulla via Francigena.

Quasi ad indicare una profonda traccia da inseguire.

Saltello tra uno e l'altro, svolto a destra e scendo nella Strada Vicinale delle Sette Querce.

Il bosco è poderoso, l'aria molto più fresca, e questo m'invoglia a fare alcuni avanti e indietro, allungando così la mia corsa di oltre un chilometro.

Non manca la piccola sosta fotografica allo stagno.

Uguale, ma diverso da gennaio (con la Maratonina di S. Croce), e da altri periodi podistici.

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Risalgo, discendo e risalgo, poi giro a destra e proseguo sul sentiero morbido e fresco, sempre immerso nel bosco delle Cerbaie.

Appena esco dalla fitta flora, mi ritrovo al ristoro del Bombolonaio.

Qua mi soffermo a parlare con i miei Amici staffolesi, e con Tommaso.

Mi gusto un pezzo di crostata al cioccolato, e due bicchieri di acqua assai fresca offerti dalla mamma di Luca.

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Riparto risalendo verso Carmignano e nella tranquillissima (non potrebbe essere altrimenti) via della Pace.

Sotto un sole sempre caldo, percorro gli ultimi spezzoni di questa bellissima corsa.

Voglio chiudere in cifra pari, e così in via Foscolo faccio un sù e giù aggiuntivo.

11k perfetti, in 1h20.18. Tempo assai lungo, ma tra la compagnia, qualche foto e 32° posso ritenermi soddisfatto al massimo.

Qualche chilometro in più non mi sarebbe dispiaciuto.

Perchè per domani non andrò alla ricerca della Smarrita (...), e neanche al Romito.

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Col cocomero tra le mani (meno male che hanno inventato frutta e verdura), rimango una buona mezz'oretta a parlare con l'atletico Tommaso, e un'intellettuale Daniele.

Una coppia d'assi che mi permette di chiudere un sabato pomeriggio con fuoco e fiamme.

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Loris Neri - Podistica Galleno