20/06/15 Porcari

Grazie alla Croce Verde e all'Atletica Porcari, abbiamo la possibilità, malgrado un sole che batte forte, di riassaporare strade periferiche, e sentieri tra gli uliveti,

Alla fine pastasciutta e tanta frutta fresca per tutti...

Sabato di divertimento con "Quattro passi per la Vita" e "Il Resto della Ciurma" by Loris Neri

Sabato di divertimento con "Quattro passi per la Vita" e "Il Resto della Ciurma"

Niente domenica, ma venerdì e sabato. Il mio programma per questo fine settimana podistico.

Dopo la breve, ma bella, corsa boschiva di Quattro Strade, passano 22 ore e mi ritroverò a scorrazzare in quel di Porcari.

Molto calorosa, molto su asfalto, un paio di salite, e un lungo tratto in discesa.

Sembra poco, ma con 28° di temperatura, non si può chiedere di più.

Vogliamoci bene.

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A Porcari è sempre festa, lo sanno bene anche alla Croce Verde, e così ci hanno preparato il piazzale nel migliore dei modi.

L'aiuto dell'Atletica Porcari si farà sentire, come pure quello dell'immancabile sponsor della squadra.

I numerosi podisti intervenuti premieranno con le loro gambe pure questa manifestazione.

A Porcari i tapascioni sono sempre accolti a braccia aperte.

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Dopo l'iscrizione, faccio un puntatita di streccio, e parto ben 10 minuti prima del via ufficiale.

Ho un po' di premura, ma il caldo sarà l'ostacolo maggiore che mi rallenterà assai.

A dire il vero, sull'argine del Leccio ero ostacolato, sia dall'erba tagliata, che dai camminatori appaiati, come se fossero una difesa di rugby da scardinare.

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Finalmente riparto veloce, e vengo fermato dal timbro manuale da fare sul cartellino.

Svolgo anche questo compito da perfetto tapascione, e rimetto in circolo le gomme delle asics.

In via Pollinelle rischio di bollire, meglio aumentare la velocità (!) così mi rinfrescherò di più (! O bollirò di più?)

Salgo sullo sterrato Slow Down e giungo in Corte Benedetto.

Qua l'aria afosa pare mitigata da un cane che abbaia, e dagli ombreggianti (...) ulivi.

In via per S. Martino trovo l'unico, ma refrigerante ristoro.

Sotto gli occhi languidi di Nebbia bevo e con una fetta di cocomero in bocca riparto verso l'altro spezzone di salita.

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Svolto a destra in un piacevole sterrato ad ulivi, e poi discendo lungo via della Pace.

Il sole picchia forte, e questo lungo viale sembra la superstrada prima di Livorno.

Però basta voltarsi ed ammirare le colline, i poggetti, i campi ben tenuti, e le ville nascoste al centro cittadino.

Le vigne sono ancora lontane per regalare il proprio liquido prezioso.

Un cane si arrampica sopra la ringhiera e pare raggiungermi per unirsi alla mia corsa.

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Giro a destra salendo sopra uno stridente sterrato.

Qualche anno fa c'era un punto doccia, e in seguito trovavo un secondo ristoro.

C'erano.

Se la doccia era una pacchia indispensabile, del ristoro se ne può fare a meno.

In una corsa di 8k, uno solo basta e avanza.

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Un altro pizzico di via Pollinelle, e poi la via Romana.

Svolto a destra e sono arrivato: 8,100k in 49.39 media calorosa di 6.08 m/km.

Il tempo di riprendere fiato, scattare qualche foto, e con la pastasciutta in mano mi siedo sul prato e all'ombra.

Mi avvicino ancora ai tavoli del ristoro, e la sorridente ragazza bionda, mi porge un dolcissimo piatto pieno di frutta fresca:

Impossibile dirle di no!

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Un buon sabato pomeriggio di corsa, e serata Vasco a Staffoli.

Loris Neri - Podistica Galleno