14/06/15 pesticciata

Colline colme di Pesticciatori e di cinesi taroccati.

Oltre al divertimento, i profumi ed i colori del bosco (e le salite), non mancano mai.

Neanche col percorso ridotto...

Una cineseria boschiva lunga 20 chilometri by Loris Neri

Una cineseria boschiva lunga 20 chilometri

Fino al mese scorso pensavo che il 14 giugno avrei fatto una gita nel mantovano.

Contento di vedere una nuova città, e di fare un'altra corsa fuori regione.

Poi la gita è stata modificata e la mia felicità si è sposterà verso La Serra.

Non m'importa di essere iscritto al lucchese, io vado dove mi porta il cuore, e nonostante un percorso tagliato a soli 20k (...), sono sicuro che avrò a che fare con la specialità della casa: La Pesticciata.

Ho amato questa corsa fin dalla mia prima (sudatissima) edizione. Ed ogni volta che inciampo nelle corse organizzate dal Ponte ne sono uscito con le ossa rotte, ma col cuore rigonfio di gioie e di piaceri assoluti.

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La mattinata si preannuncia umida e dall'aria quasi irrespirabile. Nubi basse a far da cappa, sembrano messe lì apposta per farmi sgobbare anche la domenica.

Vuoi vedere che oltre alle colline fatte (e disfatte in seguito), ai sentieri cinghiali, ai boschi tartufai, ai cinesi taroccati, alla pizza di primo mattino (pizza made in china, questa è la vera novità...), ai pesticciatori, alle belle pesticciatrici, la cosa che metterà più in difficoltà e sempre la solita mazzata di calore?

Forse non come la grigliata d'Egitto del 2014, ma neanche gioirò come l'unica mia Pesticciata 35k corsa per intero (2013 -pioveva-).

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Arrivo carico a La Serra, e dal parcheggio capisco subito che anche la corsa avrà un percorso motocross (il Santa Barbara è vicino).

Ivano Fregamerende Leoni mi intervista spronandomi a partire e magari a "fare due giri".

Alle 8.28 metto in moto le asics, e sul tracciato, disegnato sopra i campi accanto alla zona ritrovo, parto per l'avventura Pesticciata 20k. Per forza di cose mi dovrò accontentare.

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Subito è salita. Questa è vera, pura e dura come l'asfalto di prima mattina.

Se l'inizio è così aspro, gambe mie datevi da fare!

La cosa bella è, che dopo questo strappo, di strada non ce ne sarà più!

Entro sopra un sentiero multipietre e a 3,6k trovo già il primo multietnico ristoro.

Il sole brilla, e quando arriva Floriano con l'auto, c'impolvera tutti.

Così tanto che mi sembra di essere tornato in fabbrica a spruzzare.

Inizio a bere, e a mangiar spicchi d'arancia.

Saluto tutti e scappo via.

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Discendo per un po' sopra un sentierio ribelle.

Per ritrovarmi in una valllata della Chiecina. L'attraverso ed entro nel primo bosco cinghiale.

Altro spicchio di salita e la canotta è già pregna di sudore.

Sono passati 5,2k, ho ancora molto da pesticciare.

Anche qua oltre un chilometro di ascesa, e in questo sentiero bochivo inizio a godermi veramente la corsa in natura.

A meno di 3k dal precedente, a Poggioasciolo mi compare un cielo dipinto di cineserie, mentre l'odore di pizza fumante mi travolge le narici.

Un po' presto per la preziosa cibaria, e Luigi mi dice "vuoi della birra?"

"No, no, basta un po' d'acqua e un biscotto".

Mi soffermo un po' a parlare, a fare complimenti, a fotografare, a sorridere.

Il tempo scorre, e a fatica (ce ne vuole per lasciare questi simpaticoni) riparto.

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Ho altra discesa boschiva da fare. Stretto tra alberi e profumi d'umido.

Tra tronchi che sembrano lische di balene spiaggiate, e foglie che fanno apparire il sentiero una traccia medioevale.

Poi come un'apparizione della Madonna, Ciop detta Marisa mi balzella davanti. Solitaria, ma solare come sempre.

Dopo avermi chiesto di Nutella (e non sarà l'unica a farlo, e questo mi fa piacere -segno che molti amano gli animali-), corriamo un bel pezzo insieme.

Rientriamo nel bosco cinghiale, e in questa salita sento i suoi passi ancora dietro a i miei.

Continuando a farlo pure nella single track dal puro effetto trail.

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Poi ci godiamo pure la discesa, tra le ginestre fiorite, e un bel sentiero ben battuto condiviso con gli ulivi.

Insieme giungiamo al terzo ristoro.

Scherzo un po' con lei, che riparte prima di me, ed io la inseguo, come un ragazzino che corre dietro ad una pischella.

Rientriamo risalendo in bosco, e salutandoci, mi allontano.

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I boschi della Brentina sono splendidi, selvaggi e divertenti da correrci.

I sù e giù si sprecano, e se metto male un piede rischio di finire nel tratto sottostante. Quasi ad uso scorciatoia.

Zig zago per centinaia di metri, e una volta in fondo, nei pressi del fiumiciattolo e nel buio spettrale, incontro Daniele best Baggiani.

Fuoriesco dal selvatico, e mi aggrego ad una nuova compagna di corsa.

Si prosegue insieme, tra una chiacchera e l'altra, col nostro passetto amatoriale, ma pulito.

Arriviamo al quarto ristoro.

Dove tra la vegetazione sembra cresciuto l'ennesimo fattoria abbandonata.

Diventando così un'altra occasione per stampare fotografie del tempo disperso.

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Si sale ancora, si parla e corricchiamo bene.

Luisella è in ottima forma, e correre con lei è un vero piacere.

Insomma alla Pesticciata ci si diverte sempre! Da soli, o ottimamente in compagnia.

Alcuni scorci panoramici e la seconda agognatissima doccia.

L'acqua è fresca e potabile, così ne approfittiamo a piene mani.

Inizia la discesa e l'avvicinamento a La Serra.

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Il tempo di attraversare una Strada Bianca e sù per l'ottava salita.

Poche centinaia di metri e si raggiunge il ristoro numero 5.

La scelta è grande pure qua, ma con pochi chilometri di corsa da fare, bevo coca cola, e tè.

La mia compagna si sofferma ed io riparto prendendo la rincorsa per tentare un tempo record nella Pesticciata...

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...Sorpasso gente che cammina, ma anche podisti in forma smagliante.

Sopra queste redole di erba e buche, scappo via come Pogba davanti a 14 milioni di euro.

Intravedo le auto parcheggiate, e altri zig zag erbosi mi fanno svirgolare, ma nemmeno vedere il piazzale da dove ho incominciato la mia ottava Pesticciata.

Con una volata finale (!) chiudo i 20,470k in 2h46.34 media di 8.18 m/km.

Un riscontro cronometrico stupefacente se guardo i risultati delle mie Pesticciate precedenti.

Un record personale da guiness dei primati. Sono peggiorato nelle maratone (e non solo), ma qua ho disintegrato il tempo di quasi 3h!

Eh! Eh! Eh!... Con 15k in meno...

Lo ammetto: Mi piace vincere facile.

Una cosa che dico subito ad Ivano, appena ho oltrepassato l'Arco Rosso e mi stavo avvicinando al ristoro finale.

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Scatto qualche foto, e mi metto a parlare con Giacomo, Serena, Cristina "Non è domenica senza la foto di Loris", e qualche Spensiarata/o (ma quanto è bella la Luisa!).

Tutte persone dai sorrisi dorati.

Mangio una buona pastasciutta, ed incomincia a diluviare. Peccato, 'sta stronza poteva scendere un'oretta fa, per rinfrescarmi un po'.

Torno alla macchina e poi uscendo dal parcheggio motocross me ne vado a casa.

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Appunti di un Pesticciatore:

- La Pesticciata è un capolavoro amatoriale. Unica nel suo genere (gli si avvicina solo la Maratonina degli Spensierati), perchè tra travestimenti, ristori (e non solo) a tema, percorsi sempre diversi (e indimenticabili), di cui stavolta ho apprezzato l'inizio -e la fine- sul campestre.

- 20k sono pochi per una corsa come questa. Ormai ero abituato a lottare, a faticare, a godere e a bollire, con quegl'interminabili 35k.

- Grazie per i buoni ristori, ma sopratutto per le docce volanti. Una manna dal cielo.

- Spiaciuto per non poter appendere al muro l'Attestato di Gran Pesticciatore 2015.

- Ancora una volta Complimenti maiuscoli al Podismo il Ponte e a tutti i suoi volonterosi operanti.

Siete Fantastici!

Loris Neri - Podistica Galleno

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p.s. Ho una domanda per chi crea le didascalie su xcorre.it:

perchè per ogni corsa devono essere costruite due pagine diverse?