01/05/15 Maratonina Bientinese
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20k di corsa dove nel bosco si possono fare simpatiche avventure.

La natura aiuta e maggio appena incominciato...

Scoiattoline Rosse, Fate dai riccioli neri, Puffi Colorati, e perfino San Pietro col bastone by Loris Neri
Tanta organizzazione, pochi (cartelli dei) chilometri by Daniele Fedi

Scoiattoline Rosse, Fate dai riccioli neri, Puffi Colorati, e perfino San Pietro col bastone

Il mondo del podismo non finisce mai di stupirmi.

Se posso saltellare da una meraviglia all'altra (Prato e Castiglione d'Orcia), e poi sento parlare di super record a Marlia, ma devo a malicuore perdermi corse bellissime, questo non basta e pure stamani mi capitato di tutto.

Eppure la Maratonina Bientinese non niente di eclatante.

E' s una buona marcia, organizzata bene, con alcuni tratti piacevoli. Ma qualcosa da migliorare (o cambiare c').

Avrei voluto andare verso Vicopisano, magari salendo un po' per i Monti Pisani, ma correndo, e subito uscito dal centro di Bientina, quasi non rimpiango n uno n l'altro.

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Sono un po' stanco. I 30+30 e i 1100+1100 da una domenica all'altra (con faticose giornate lavorative nel mezzo) si sono fatti sentire quanto un masso caduto sopra la testa.

Ma non voglio perdermi una corsa organizzata a pochi minuti da casa. Nemmeno oggi che la Festa dei Lavoratori.

Ormai un classico: il 1 maggio lo festeggio correndo a Bientina.

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Niente Pista Ciclabile, ma un lungo e tranquillo viale nel mezzo della campagna bientinese.

Poi svolta a sinistra e continuo verso via Lungo Poggio. Vialetto fresco e sereno come fosse autunno.

Qua non di passano le auto, e subito inizia lo sterrato.

Davanti allo stagno c' il primo ristoro.

Proseguo fino alla fine di questa Strada Vicinale, risalgo su per la provinciale e rientro nel bosco.

Incontro le belle Scoiattoline. Le saluto, e con un gruppetto di altri podisti ci scambiamo qualche foto.

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Inizia il tratto trail. Prima la salita, poi nello spiazzo che precede la discesa, mi fermo al secondo ristoro.

Quindi riparto, ed alterno i s e gi, fino a giungere al Lago.

Incontro la Bella Cristina dai riccioli neri. Raggiante e in splendida forma quanto una ragazzina al college.

Prima di terminare il giro del lago, mi vedo arrivare sulla sua sgargiante e super accessiorata mountain bike il Super Puffo Giacomo.

Con Lui e Cristina intraprendo un simpatico siparietto.

Cosa mi da pi soddisfazione? Correre, o questi momenti?

Con loro due riesco perfino a non pensare agli alberi che sono stati tagliati: pare un'ecatombe.

Risalgo s per la salita sterrata e arrivo in via del Ghinghero.

Terzo ristoro dove mangio pezzi di cioccolato.

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Oltrepasso Quattro Strade, discendo poi nello sterrato e proseguo fino a ricongiungermi con la via provinciale.

Un vigile mi aiuta nell'attraversamento, e i miei piedi viaggiano sopra un sentiero circondato da alti cipressi.

Non bisogna andare fino nel senese per trovarli. Ci sono pure qua.

Questo tratto mi porta al quarto ristoro.

Bevo, mangio altro cioccolato e un po' di arancia, saluto e riparto. Per rivederci tra poco.

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Sono l'unico a girare a sinistra, e incomincio l'unica vera salita di stamani.

Via dello Zarellone, dove prima del culmine, mi fermo per un pit stop.

Sta passando Tommaso, lo saluto e notando il suo bastone, lo chiamo San Pietro.

Ha un dolore alla caviglia, ed per questo che corre con la terza gamba.

E va pure pi veloce di me. Che ne ho due sane...

Insieme si giunge a Santa Colomba, poi si svolta a destra e scendiamo gi.

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Ricalco la stessa redola di un anno fa, piena di buche e con l'erba che le nasconde, quasi come i trabocchetti di un videogioco.

Poi arriviamo al ristoro di prima, bevo e riparto "tanto mi raggiungi facilmente".

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L'ultimo pezzo quello meno elegante. Pi adatto ad una competitiva che ad una scampagnata del Trofeo Pisano.

Prima di giungere nel centro cittadino ho l'incontro con la Biciclettata dell'Oratorio.

Una marea di ragazzini e famiglie, che se ne vanno a zonzo verso il Padule Bientinese.

Ancora pochi metri, svolta a sinistra, e con una leggera delusione, trovo il gonfiabile gi moscio.

2h07.54 per questi 20,330k media di 6.17 m/km (una delle pi veloci per le mie scorrazzate domenicali).

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Vado al ristoro (la pastasciutta finita...), mangio pane col sugo di pastasciutta (peccato sia freddo), e bevo buona cioccolata calda.

Chiudo con una manciata di pezzi dolci.

Mi metto a chiaccherare con Mauro e Tommaso, saluto Claudio e ritiro il piacevole pacco della Masoni.

Insieme a Tommaso me ne ritorno alla macchina.

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Anche questa andata... alla prossima scampagnata (e relativo resoconto).

Loris Neri - Podistica Galleno