11/04/15 Corri per Paolo

Oltre 3000 partecipanti, tanti bambini, mamme con carrozzine, cani, una grande organizzazione per una festa unica.

Voglio tornare a scuola per poter guardare la Corri con Paolo con gli occhi di un bambino by Loris Neri
Una grande festa, una grande emozione by Daniele Fedi

Voglio tornare a scuola per poter guardare la Corri con Paolo con gli occhi di un bambino

Andare a Montecarlo per correre è sempre un sogno.

Sembra di tornare bambini e desiderare di fare un giro di giostra.

Sembra di essere invitato ad un matrimonio e presentarsi con le scarpe da jogging.

A questo modo puoi trascorrere un sabato pomeriggio da leccarsi i baffi.

Così è successo per l'ennesima volta, e per la plurima volta ho corso, e trascorso, 10k dorati in mezzo a tutti.

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A giudicare dalle auto parcheggiate giù al campo sportivo di Fornace, mi sono chiesto se a Montecarlo ci sarebbe stato spazio anche per me e le mie gambe.

Per tanto inizio a correre appena uscito dal parcheggio, mentre una fila di persone aspettava la navetta (!)

I primi che incontro sono gli Specialissimi Cinzia e Massimiliano.

Giocosi, Meravigliosi, Coloratissimi e degni di essere presenti all'ingresso di questa Città.

Vado ad iscrivermi al tavolo della Podistica Galleno.

Prima di partire scatto qualche foto. Cerco Antonello e famiglia, e intanto trovo la Lisena.

Piazza Carrara è gremita di persone. E di miliardi di colori. Sono le ore 16 di un sabato Speciale.

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Correre è un optional.

Tra foto, folla, bambini, cani e passeggini, le mie gambe parevano svogliate, quasi decise a rimanere ferme per estasiarsi davanti a tutto questo benessere.

Non capita spesso di ammirare un'immenso fiume di gioventù felice e sorridente.

Ogni punto, ogni piccolo metro di questi 10 chilometri erano pieni di gioia, di tenerezza, di simpatia.

Intanto corro, salgo e scendo nel bosco (quel che è rimasto) di Montichiari.

Mi giro e mi rigiro ta bimbi che corrono veloci quanto dei piccoli Tevez, e sfuggono dalle mani delle loro madri, come se fossero automobiline radiocomandate con i comandi rotti.

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E' bello salire e scendere sulla Verruca, tra filari d'ulivi, querce sempreverdi, pini domestici e piante profumate.

Il viottolo pare trasformarsi in qualcosa di magico.

L'atmosfera che si respira è di quelle da annusare con tutta la pelle. Allargando le braccia.

Scendo in via di Cercatoia Alta, e oltrepasso il campo sportivo di Fornace.

Dopo il ponticello in legno risalgo verso il ristoro.

Senza fretta, e con la gioia negli occhi, fotografo visi soddisfatti e dolci bimbi.

Intanto mi gusto un pezzo di pizza e bevo i sali color rosa.

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Riprendo questo simpatico viaggio, nel tratto meno naturalistico, arrivando a San Giuseppe.

Già tra le ondulate vie Poggio Baldino posso dimenticarmi di tutto.

I miei piedi si muovono svelti, ma i miei occhi ammirano chi ho accanto.

Belle ragazze, giovani fanciulli, e teneri anziani.

Un cane mi scorrazza tra le gambe, ma fa parte del gioco e sembra sfidarmi nella corsa.

Ogni tanto mi volto e fotografo le smorfie di chi sta affrontando le ultime salite.

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Ho ancora davanti a me lo Spettacolo di quei bimbi Gialli e sbraccianti che mi salutano.

Ho ancora nel cuore quella ragazza che mi segue, incitando la ragazzina a fare altrettanto.

"Cosa ha quel ragazzo in più di noi. Qualche anno in più..."

Sto ancora sorridendo mentre scrivo quello che diceva quando correva.

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Ho da affrontare la salita lunga, ma imperdibile, che porta al paese.

Poi compare come per magia l'ultimo tratto di sterrato.

Un vicolo fatto di natura che pare nascosto al mondo intero.

Invece è proprio sotto Montecarlo.

Sembra disegnato da Michelangelo, con i muri in pietra e gli ulivi che entrano a fare da contorno al quadro.

Le voci festanti di tremila persone sembrano invitarmi a farne parte ancora per ore.

Prima, però, solco via Roma e faccio ritorno in piazza Carrara.

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Suoni, palloncini, urla, braccia, mani, bocche, nasi rossi, mamme, bambini, ragazzine, code, rotelle e bastoni.

Uno accanto all'altro. Stretti in un unico abbraccio. Quasi un We Are The World.

Pizza e dolci casalinghi, una fila di tavoli apparecchiati tra i colori del cielo e del sole.

Scambio battute e sorrisi, ho finito di correre, ma mi sto divertendo ancora.

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Con un dolce amaro rimpianto lascio tutto e scendo verso la mia macchina.

Un ultimo sguardo verso Montecarlo, un piccolo Ciao, Arrivederci Carissimo Paolo.

Loris Neri - Podistica Galleno

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p.s. a dovere di statistica i km erano 9,830 che io ho percorso in 1h05.04 con la media da ragazzino di 6.37 m/km

p.s. 2 pomeriggio da Fiaba, Elisa da favola la sera