04/04/15 Trofeo Fapim
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Se piove cosa si fa? Andiamo a correre!

170 persone con le scarpe zuppe d'acqua calpestano le stradine della frazione altopascese.

E mentre aprile si faceva la sua pennichella pomeridiana, sembrava di essere tornati alla Corsa dei Babbi Natale...

Sotto la pioggia verso il lago Sibolla by Loris Neri

Sotto la pioggia verso il lago Sibolla

Fine settimana lungo, ma la solita sfiga dell'operaio colpisce ancora.

Se i giorni precedenti sono assolati, ma lavorativi, al sabato giunge la pioggia.

Come dice il proverbio: Aprile ogni goccia un barile. E oggi pomeriggio la botte si riempita bene bene.

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E' dall'ora di pranzo che sto osservando dalla finestra la pioggia scendere copiosa.

Mi prende pure per il culo. Pi la guardo, pi ne cala gi.

Ma io devo andare a correre!

Il Trofeo Fapim pure a due passi da casa.

Allora mi vesto da podista e aspetto. Intanto faccio la prova termica fuori dalla porta.

Decido di tornare alle maniche lunghe adidas, quelle ormai sono abituate alle scorrazzate sotto l'acqua.

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Alle 15.10 nervoso, ma deciso, mi fiondo sulla via Romana. La pioggia pare diminuita. Cammino.

Avvio il garmin, iniziando la corsetta di riscaldamento.

Svolto in via Chimenti e giungo nel piazzale della Fapim, stoppo il gps.

Vado ad iscrivermi. Sbaciucchio un'imbaccuccata Lisena.

Pare un uovo di Pasqua sgambettante.

Saluto alcuni Amici del Galleno, e rincomincio a correre saltando subito una pozzangherona.

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Allungo superando alcuni podisti, e molti camminatori armati di pericolosi ombrelli.

Svirgolo nel centro di Spianate, mentre la maglietta ormai pregna d'acqua, come se mi avessero tirato un mega gavettone ferragostiano.

Sulla provinciale dei Biagioni credo sia stata fatta una modifica dell'ultimo minuto al percorso prestabilito.

Ben accettata, viste le condizioni climatiche difficili, e sembra di essere tornati al tempo della Corsa dei Babbi Natale.

E guardando i podisti iper protetti pare che sia cos.

Quindi non mi dirigo verso l'argine del Sibolla, ma continuo sulla striscia asfaltata di questa strada provinciale.

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A destra si prospetta la lunga via Ponte ai Pini. E poco prima del 6k tocco lo sterrato dell'Area Protetta del Sibolla.

Arrivo al ristoro dove bevo un t che avrei preferito caldo, e mangiucchiando una fetta d'arancia faccio gli auguri di Pasqua alle due Amiche della Podistica Galleno.

Giulio della Virtus Orentano mi ha raggiunto e mi chiede a quale media sto correndo.

"Se mi segui per andare veloce stai sbagliando persona." Dico mentre ci avviamo insieme oltrepassando lo stagno.

Ci affianca Massimiliano, il Re delle maratone.

Pantacollant verde brillante, maglietta viola marathon, giubbino bianco umido, cappellino giallo limone: insomma un podista euforico e semaforico.

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Usciamo dal tratto boschivo e via Sandroni ci aspetta. Umida e pozzangherosa.

Col nostro passo veloce ci scappa via pure la localit Ferranti, e il rientro sulla provinciale.

Dove allungo su i miei attuali compagni.

Oltrepasso corte Luini, e giungo al secondo ristoro.

Dove la Daniela by Nilo, si scaglia simpaticamente su Massimiliano.

Riprendo la mia corsa sotto l'acqua, e in via dei Carmignani vengo raggiunto da Giulio e poi da Massimiliano.

In via Palandri Sud ritrovo la Lisena, e pure stavolta ci scappa la fotografia corsaiola.

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Chiudo in 1h00.56 questi 11,010k (720m sono del mio mini allungo). Media 5.32 m/km.

Senza macchina fotografica, senza dislivelli, ma con tanta pioggia, riesco ad andare pure p veloce.

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Peccato per il luogo del ristoro non protetto dal'acqua.

Ho rimediato mangiando pizza e panepomodoro infilandomi in un angolo sotto al gazebo, ma ho visto gente mangiare sott'acqua.

Ad ogni modo Grazie agli Amici di Graziano, a quelli della Podistica Galleno, perch lavorare con questo tempo sempre una fatica aggiunta.

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Camminando e Correndo faccio ritorno a casa... e piove ancora.

Loris Neri - Podistica Galleno