21/03/15 Marcia Rotary
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Correre 10k di beneficenza per riscoprire la primavera e abbattere la poliomielite si può:

Ancora una volta Grazie Porcari...

Porcari, Podismo, Primavera : 3 P unite per sperare in una vittoria sulla P di Poliomielite by Loris Neri
Ritrovarsi a Porcari è sempre un piacere by Daniele Fedi

Porcari, Podismo, Primavera : 3 P unite per sperare in una vittoria sulla P di Poliomielite

Aspettare una settimana per correre e ritrovarmi indeciso al sabato su dove farlo, mi fa un po' rabbia.

Santa Croce, o Porcari?

Una non basta mai, e ogni corsa è una festa.

L'altra... pure.

La scelta è dettata dal cuore: vado a Porcari perchè c'è bisogno di beneficenza.

C'è da sconfiggere la poliomielite, e se i miei passi possono servire a qualcosa, allora non c'ho dubbi.

Porcari sia.

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Ormai è diventata la mia patria corsaiola di fine inverno.

Al venerdì pomeriggio, quando (quasi) tutto tace, e la sirena delle 17 mette fine alla mia settimana lavorativa, sarà la città porcarese a farmi da pista d'atletica.

Anzi, da fondo trail. Perchè tra salite, discese e quel bosco dietro la Torretta ne avrò da sudare per un'oretta.

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Parcheggio in piazza degli Alpini, e corricchio fino piazza Orsi.

M'iscrivo, e mi streccio.

Sgommo lungo via Roma, saluto il Massi di Cinzia e Massi, e vado in via Sbarra.

Saluto la Cinzia di Cinzia e Massi. Che bello vederli a pochi passi l'un dall'altro con le palette in mano.

Sempre gentili, sempre sorridenti.

In via Sbarra proseguo. Dopodiché svolto a sinistra per incominciare il tratto sterrato, salendo verso la Torretta. Che però non raggiungerò.

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Prima della salita sterrata devo svincolarmi tra una miriade di ragazzini e una nidiata di cani scorrazzanti.

Troppo belli per essere veri.

Se la Porcari che Corre fa sempre festa, il merito è anche di queste piccole simpatiche canaglie.

Accetto perfino il fatto che camminano a fianco a fianco, alle loro anime innocenti sono ammesse le invasioni di carreggiata.

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Come se fosse una piccola conquista, in cima allo sterro trovo il ristoro.

Bevo acqua e fotografo i ragazzini che stanno salendo.

A sinistra si svolta per la Torretta, invece il percorso continua a destra verso l'altro sterrato, un tratto boschivo, e via Forabosco.

Scendo sopra una piccola, ma piacevole Strada Bianca, a cui segue l'asfalto di via Barsotto.

Come mia abitudine proseguo dritto, e così non vedo (ma c'era?) l'indicazione per svoltare a destra.

Noto alcuni camminatori in tuta venir su dalla zona del laghetto.

E' da molto che voglio vederlo, così discendo e proseguo all'inverso degl'altri corridori.

Nel frattempo ho fatto qualche foto al lago e faccio il ristoro al rovescio.

Porcari non è Roma, e senza ombra di dubbio, al termine di questo piccolo giro, mi ritroverò in via Barsotto.

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Che ganzata correre all'incontrario di tutti!

Figuriamoci l'ho fatto perfino durante una Marcia delle Ville!

Così posso vedere in faccia chi mi viene incontro, e sorridere perfino alle ragazze.

Sarà mica un'idea per le prossime corse?

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Rifinisco il giro a testa in giù, e proseguo in via della Torre.

Discesa in stile Porcari Corre e rifinisco in piazza Orsi dopo 1h00.12 e 9,450k con una media da ipertapascione di 6.22 m al km.

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Scatto qualche foto simpatica, sorrido ai mie Amici del Galleno, ai Cinzia e Massi ritrovati insieme, ritiro l'ottimo pacco Regina (come tradizione porcarese vuole) e faccio ritorno alla macchina.

Domattina correrò verso Collodi e Pinocchio, ma soprattutto vorrei poter leggere sul Televideo Rai alla pagina 103 queste parole:

Sconfitta la poliomielite. A porcari si vince sempre.

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Loris Neri - Podistica Galleno

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p.s. Daniele, forse mi sbaglio -io non le ho mai viste, indagherò- le Fattorie romane sono lungo il Rogio nei pressi del casello di Capannori.

Per il resto che vuoi farci: è l'Italia...