08/02/15 Trofeo Casa Culturale

Tre Trofei, - 2 gradi....UNA MAGLIA PER LA SICUREZZA nelle corse.

Quando salire e scendere per San Miniato diventa un piccolo sogno realizzato by Loris Neri
32° Trofeo Casa Culturale by Fabio Niccoli
Freddo, salite e percorsi nuovi by Daniele Fedi

Le Foto by Daniele Fedi

32° Trofeo Casa Culturale

Domenica finalmente torno a partecipare ad una gara domenicale.

A San Miniato Basso, presso il locale Circolo Culturale (da alcuni conosciuto come "il Sombrero") è in programma il 32° trofeo Casa Culturale, corsa non competitiva facente parte di tutti e tre i trofei non competitivi toscani.

Arrivo sul posto intorno alle 8 dopo una mezz'oretta di auto e trovo difficoltà a parcheggiare segno che la presenza degli atleti è massiccia.

Temperatura fredda, siamo sugli 0°C per cui opto per fruit, maglia tecnica sopra e canotta del Gp, (tra l'altro avevo la canotta vecchia in borsa...) ciclisti guanti e garmin, l'mp3 è sempre in riparazione da più di un mese ed è già la seconda volta in meno di un anno (evidentemente non regge i miei ritmi...) quindi presi i 2,50 € per l'iscrizione vado al Circolo.

Ritiro velocemente il cartellino, lo compilo e trovo il mio acerrimo rivale Roberto che si iscrive, decidiamo quindi di partire insieme chiacchierando.

Devo dire che correre con lui è sempre piacevole.

Ma veniamo al percorso, rispetto a due anni fa è mutato, si sale subito dal centro verso San Miniato e da li rimaniamo in "quota".

Si gira sempre nei dintorni tra saliscendi continui ed attraversando piccole località vicine.

Rimaniamo insieme fino all'ultima deviazione tra i 16 ed i 20 km, io saggiamente, visto che nel primo mese e mezzo del nuovo anno ho corso pochissimo, opto per la 16 mentre Roberto prosegue per la 20.

Si corre quasi sempre su asfalto tranne piccoli tratti, tra l'altro ho saputo che la modifica al percorso è dovuto sostanzialmente al fatto di cercare di evitare il più possibile il fango, cosa che nell'ultimo kilometro e mezzo però non è del tutto riuscito, abbiamo dovuto affrontare una discesa con fondo misto fango ed erba dove si scivolava parecchio.

Ristori sistemati ogni 4/5 kilometri ed ogni kilometro segnato da cartelli riportanti anche un numero di cellulare da contattare in caso di bisogno.

Un ottimo lavoro devo dire.

Tra l'altro dal 1° gennaio, visto la nuova normativa sulla certificazione medica, sono spariti tutti i percorsi oltre i 20 km dalle gare dei vari trofei.

Chiudo la mia fatica quotidiana di 15,880 in un poco onorevole 1ora36'55", le salitelle si son fatte sentire ed il poco allenamento si è ripercosso sulla media, ma come sempre spero di poter essere più regolare nel correre per poter ritrovare la forma di un tempo per divertirmi un po' di più.

Al ristoro fetta biscottata con il miele e tè, ritiro gli immancabili kiwi e trono verso l'auto per cambiarmi e fare ritrono veloce verso casa colazione e doccia.