21/12/14 Corri con Babbo Natale

Quasi 1500 persone hanno invaso la piccola frazione altopascese.

Nebbia, Auguri e dolci incontri nel mio rientro alle non competitive...

Mamme e Babbi Natale per la Corsa di Spianate by Loris Neri

Mamme e Babbi Natale per la Corsa di Spianate

Qualcuno avrà esultato pensando che mi ero levato dalle palle.

Invece, ci sono sempre e, peggio per voi, corro e scrivo ancora.

Ho avuto un po' d'influenza e delusioni post maratona, evitando le ultime uscite a Cascina o a Lucca.

Ho poi corso per conto mio, divertendomi come sempre.

A Spianate, che tra l'altro è vicino casa mia, non posso mancare.

Ci troverò Amici di ogni squadra e di ogni colore. Ognuno dei quali mi è mancato quanto l'acqua del rubinetto.

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Per comodità vado a parcheggiare la macchina in via Mazzei. Non mi andava di mettermi a correre subito uscito dall'uscio di casa.

Appena giungo nello spazio sagra, vengo accolto nel migliore dei modi:

Baci da Marina, e dalla Lisena. Qualche foto, qualche abbraccio, tanti auguri, un po' di streccio, e via che parto.

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Spianate mi pare Marlia durante la Marcia delle Ville. E' piena all'inverosimile, e fatico a trovare pertugi per correre.

I suoi vialetti sono sempre deserti, e quando ci vengo a correre, la sera sopratutto, hanno un aspetto quasi deprimente.

Stamani sembra luminosa. E, a dispetto della nebbia che la sta avvolgendo, c'è una simpatica allegria.

Gruppetti di Babbe Natale rendono magica questa atmosfera umida.

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Dall'ultima volta, due anni fa, che ho corso questa manifestazione (nel 2013 avevo 39 di febbre) trovo subito le modifiche del tracciato.

Percorso scorrevole, e stradale, ma per un inverno a rischio piogge, può andare più che bene.

A Ponte della Ciliegia, a fianco dell'autostrada, il tratto meno piacevole.

Dopo via Riccomi, in località Marcucci, trovo il primo ristoro.

Riparto prendendo il passo che avevo prima. E lo mantengo per quasi otto chilometri.

Poi, per forza di cose, in via Rio Pastino, la media corsa sale.

E' iniziata la dura salita verso Montecarlo.

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Approdo a Montecarlo attraverso il nuovo passaggio di piazza d'Armi.

La freccia rimane un po' nascosta per chi corre, e richiamo verbalmente un paio di podisti che si stavano avviando verso il centro della città.

Salgo le scale correndo (!) e mi soffermo a fotografare chi è dietro di me.

Tra vicoletti in pietra entro in una Montecarlo silenziosa e affascinante.

Ben diversa da quella estiva e movimentata dal passaggio di altre corse podistiche.

Sotto gli archi, e dentro ad uno di questi vicoli, c'è il secondo ristoro.

Biscotti, tè ed un continuo scambio di auguri.

Riparto in leggera salita, poi incomincio la discesa.

Dispiace lasciare Montecarlo senza passare dalla piazza e da via Roma.

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Passano i chilometri sopra un tracciato ricalcato più volte durante l'anno.

Salendo o scendendo, questo bel scenario di ulivi, pini, piante secolari, con un Montecarlo alle spalle, è sempre qualcosa di impagabile.

L'aria è fresca, adesso leggermente riscaldata da un sole apparso tra la nebbia come una moneta tra le dita di un prestigiatore.

Un piccolo barboncino bianco sembra applaudire i podisti. Scodinzolante e un poco dispettoso.

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Alterno un sentiero con l'asfalto. Da un Poggio Baldino all'altro fino a scendere verso Marginone.

Mi fermo dopo il sottopasso per fotografare qualcuno che sta arrivando, e subito dopo al ristoro con gli Amici della Podistica Galleno.

Mamme Natale, e Babbi Natale porgono acqua e tè, come fossero i doni dei Re Magi.

Ne approfitto per scattare qualche foto a dolci fanciulle, mentre un camminatore mi stringe la mano, ringraziandomi per quello che scrivo su xcorre.

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Un altro pezzo di strada non proprio esaltante viene ripagato dal nuovo incontro con la bella coppia Cip e Ciop.

Due splendide Mamme Natale camminatrici.

Un'altra ragazza m'accompagna per qualche centinaio di metri

"Oggi ti diverti" mi dice sorridendo.

"Io mi diverto sempre quando corro. Altrimenti smetterei di farlo." E aggiungo pure "Quelli che corrono forte sono altri..."

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Ho cercato l'Area Protetta del Lago Sibolla, e questa compare subito.

Appena calco lo sterrato c'è pure il quarto ristoro. Mi basta un poco d'acqua.

Riparto con un piccolo fuoripista fotografico che diventa un Nebbiawatching.

Sono momenti surreali, quasi mistici, dove la nebbia assomiglia al vapore risalito da acque calde solforose.

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Pochi passi ancora, e in una Corte Luini così nebbiosa da sembrare un viale padano, mi soffermo per due fotografie.

Quando riparto una fitta dolorante mi trafigge il polpaccio sinistro.

Mi ritrovo così a zampettare in via Mazzei, dove scambio battute e auguri con Antonio.

Ancora qualche metro e giungo alla fine di questo percorso.

19,940k fatti in 2h06.04 media da tapascione doc 6.19 m/km.

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Al ristoro finale non possono mancare le Gentili Donne della Podistica Galleno.

Dolcetti e panepomodoro. Un tè così bollente da rischiare l'ustione labiale. Meglio allungarlo con un po' d'acqua fresca...

Scambio d'auguri, e dopo un'attesa al ritiro del pacco, Leonardo c'invita a consegnare i cartellini, assicurando che tutti riceveremo il pacco promesso.

Erano previste mille presenze, la concomitanza con la Maratona di Pisa ha fatto sì che molti del Trofeo Pisano hanno prescelto questa località, invece che la ben più blasonata, e forse troppo distante, piazza dei Miracoli.

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Ritornando alla macchina, finisco da dove avevo iniziato: un Abbraccio e due Dolci Bellissimi Sorrisi.

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Loris Neri - Podistica Galleno