09/11/14 S. Pierino

Loris Neri by Fucecchio
Daniele Fedi by Fucecchio

Cartoline nebbiose tra Fucecchio e Cerreto Guidi

Peccato essere giunti al capolinea di una bella manifestazione.

Ok, ci sono state delle imperfezioni. Anche gravi e pure in questa edizione.

Ma quando muore una corsa, è come perdere qualcosa di noi.

Ci ricorderemo La Camminata Sanpierinese per le sue lotte nel fango, o per la sua nebbia, per la pioggia, e sopratutto per i passaggi da cartolina toscana.

Tra filari di viti d'uva e piante d'oliva, dove il sapore della mota, si mescolava a quello del vino Chianti e dell'olio novello.

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Incredibile ma vero, stamani non piove!

E dopo anni di acqua e fango, potrò correre a San Pierino in maglietta a maniche corte.

Solito e crudele, mi alzo alle 7.50. Devo volare ancor prima di correre.

Svirgolo a Fucecchio (tanto lo sapevo già), per una strada interrotta a più riprese.

Lavori e fiera.

Parcheggio nella zona sportiva. Così fantastica da sembrare di essere in una grande città, piuttosto che in una piccola frazione.

C'è tutto: calcio (ci giocai perfino io), tennis, e pattinaggio.

Ad Altopascio, un palasport non è degno per una squadra di serie c, e la piscina attende da 35 anni d'esser costruita.

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Corricchio ad iscrivermi, mi streccio e parto alle 8.38.

Noto subito una carenza di fettucce, e spero che non abbiano cambiato il percorso, perchè confondermi in città non mi piace.

Per fortuna qualche addetto mi spinge verso la parte alta di Fucecchio.

La scalinata, e il girovagare allegro tra Torre, vicoletti, Daniele, Ivano, dolci fanciulle in abiti medievali, corrazzieri fucecchiesi, e tonache nere.

Primi chilometri sotto forma di spettacolo storico teatrale.

Poi inizia la salita in via delle Fornaci.

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Primo ristoro, dove le belle ragazze sembrano adibite a mantenere viva la formula tim.

Buoni i biscottini al cioccolato, poi svolto a sinistra e vado verso la verità.

Nebbia, fanghiglia appiccicosa, erba scivolosa.

Al confronto le edizioni scorse parevano battaglie nelle paludi tra ippopotami colorati.

Saluto la deviazione della 11k, mentre vedo corrermi incontro podisti frettolosi.

Quasi mi scontro con uno per evitare il pozzangherone.

Io giro a sinistra correndo sopra una dolce strada.

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Svolta a destra e salgo.

Altra deviazione, e dopo l'attraversamento di campi e vigneti, mi ritrovo in via Valpinzana

Piccola sosta per prelevare qualche oliva nera, e primo pit stop.

Il sentiero è largo e tranquillo. Si odono i suoni della campagna.

Dal trattore che sta lavorando, alle papere che starnazzano, ad una motosega che disbosca ulivi.

Ogni tanto un cane abbaia. Sembra che stia chiedendo "chi sono questi matti che corrono?".

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Vedo un ragazzo corrermi incontro, e mi preoccupo per la ritornata, forse troppo lunga.

"Ma non ce la fai a correre un po' più forte?" Mi dice.

"Mica tanto sai". In seguito mi racconterà che conclude la mezza maratona in 1h14.

Capite la differenza tra lui e me?

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In via Torribina trovo il secondo ristoro, dove un tè caldo, amaro e dal buon sapore di limone, mi cola giù nel gargarozzo come un piacere da gustare.

Stranamente ho raggiunto il ragazzo, ma poi mi sguscia via come un pallone tra le mani di un portiere distratto.

Il percorso ricalca quello della scorsa edizione.

Adesso incomincio a domandarmi dove ci sarà il taglio dei 4k.

Me ne accorgerò a casa, riguardando la traccia gps, perchè ora, dopo aver corso un pezzo di strada, e fatta un'altra sosta acquifera, non vedo la differenza.

Sono a Corliano, e poco dopo svolto a destra, in una dissestata Strada Bianca.

Ci sono buche da scansare, e per fortuna senza acqua.

Lunga alcuni chilometri, fino a diventare asfaltata e terminare il circuito ad anello di circa 10k. L'avevo incominciato al 5,5k.

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Giro a sinistra, risalgo il ponticello in ferro, e come un tipico sogno toscano, una bella salita nel mezzo di due file di cipressi.

Incontro il Riccardo Monti ed un suo compagno della Cionamarket, io sto salendo a passo un po' più veloce del loro.

La salita continua per quasi un chilometro.

Dopodichè giro a destra tagliando per redole di campi e rientrando in un altro sentiero boschivo.

Fino a giungere al ristoro con le belle ragazze. Talmente prese dai cellulari, che manco s'accorgono di me.

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Due passi indietro, per scendere in un tornante sterrato.

Faccio i complimenti alle due signore del Ponte per le loro ultime imprese.

In via Vecchia Empolese trovo il solito nutrito gruppo Spensierato.

Corricchiando insieme a loro, parlo dei furbi dalla lista facile, ma dal cartellino misterioso. Evento successo (e neanche per la prima volta) alla nostra Scarpinata delle Cerbaie.

Bada caso, era successo anche a loro.

"Fate girare la notizia".

"Ci sto provando, è la mia risposta."

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Al termine della strada, vedo un podista fermo. Manca l'addetto nel pericoloso incrocio.

Con cautela (siamo pure in una curva), oltrepassiamo il viale.

Poi la rotonda ci crea un po' di confusione. Mancano frecce, fettucce e l'addetto.

Si prosegue in via Battisti, ma dopo un centinaio di metri, ritorno indietro.

"Mi ricordo che si passava sull'argine".

Piccola e scura (blu su grigio dell'asfalto le frecce si notano a fatica) un'indicazione ci manda in questa direzione.

Scalette e la via Sanminiatese, ultimi passi fino piazza Cervi.

21,270 (ma non dovevano essere 19k?) per 2h09.52. Media 6,06 m/km.

Anche a San Pierino, rispetto all'anno passato, sono in netto miglioramento .

Devo ammettere che la situazione del 2013 era decisamente peggiore.

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Ristoro autodidatta, con fettunta e dolcetto. Un sorso di tè e qualche chiacchera con un ragazzo del GP Oreccchiella.

Lui fulmine, io al suo confonto sembro una lumaca.

Torno alla mia macchina. Poso il pacco, prendo il miniristoro personalizzato (!) e riparto inseguendo un gruppetto che sta correndo in via Mazzone.

Piano piano li raggiungo. Per loro il gps segna 28k, per me 23,5.

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Proseguo su via Ventignano e via delle Viole.

Oggi non voglio esagerare, e inizio la fase di scarico.

Ritorno verso l'argine, e rientro in paese.

Giracchio nel piazzale della Chiesa, e rivado in via delle Viole e in via del Giardino.

Fino ad arrivare alla macchina dopo aver fatto 7,00k in 38.34 con media 5.31 m/km. Rallentata anche dalla sosta alla vetrina di un negozio (bel modo d'allenarsi!)

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A San Pierino stamani il totale è 28,270k per un tempo di 2h48 e spicci.

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Cammino un po', mi cambio e rientro in auto.

Vado a Fucecchio, e decido di farmi una passeggiata tra le bancarelle della fiera.

Più che altro per ricordare, e per riassaporare odori (pop corn, patatine fritte, zucchero filato).

Rivedere quei luoghi e quelle mercanzie (decisamente cambiate, e adesso made in Cina) che hanno fatto la mia gioventù.

Le giostre sono al solito posto: I dischi volanti, la ruota, il Tagadà, il labirinto.

Tutto, o quasi, pare fermo a trent'anni fa.

Incontro un vecchio (!) amico di bar, e parliamo.

Quando rivedi una persona dopo molto tempo, ti accorgi che basta un attimo per ritornare a quei periodi.

Poi vedi sua figlia. Più alta e più bella di lui, e dici "Azz, se ne è passato di tempo!"

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Loris Neri . Podistica Galleno

p.s. la foto della homepage era meglio quella che avevo messo io (by Lisena)