09/11/14 Fucecchio, San Pierino

Dopo la nebbia la giornata ha girato al bello, anche se ad umidità non si stava male...ed alla fine mi sono bagnato ugualmente

Cartoline nebbiose tra Fucecchio e Cerreto Guidi by Loris Neri
Camminata Sampierinese by Daniele Fedi
La Cronaca by Claudio landucci

San Pierino Fucecchio

In questa giornata segnata a caratteri cubitali sui calendari di tutto il mondo, che celebra la caduta dellì infame muro che divideva Berlino in due, noi più banalmente continuiamo il nostro girovagare per le varie corse e in questa occasione siamo in quel di San Pierino, contrada del comune di Fucecchio per la nostra prima volta di questa corsa.

Appena messo i piedi fuori dall' uscio ad accoglierci è una bella giornata di sole e con una temperatura insolitamente mite per questa stagione,ma tutto questo è di breve durata, infatti una volta raggiunta la località le vedute veniamo letteralmente circondati da una fitta nebbia che tutto ammanta di un bianco spettrale, la speranza è che con il passare del tempo questa si affievolisca e scompaia.

La corsa in questione fino alle passate edizioni vedeva il suo kilometraggio maggiore essre di 23 Km, oggi per essere in linea con la normativa regionale sulla obbligatorietà della certificazione medica attestante l' idoneità fisica del podista viene ridotta fino ai 19 Km, ovviamente vi sono anche altri percorsi meno lunghi ed adatti a qualsiasi esigenza.

Oggi niente fotocamera al seguito per cui saranno solo gli occhi a fissare istantanee di ciò che incontreremo sul percorso, il massimo lo abbiamo subito poco dopo la partenza con l' attraversamento di una cittadella fortificata con annesso torrione e impreziosita da personaggi in costume d'epoca, per tutto il restante tragitto pur correndo su dolci declivi (anche no) non vediamo niente della campagna che ci circonda.

Dopo quasi un ora di corsa una sfera luminescente cerca di mostrarsi, ma è un attimo, il sole non riesce a bucare quel velo che ci circonda, è come correre sotto un incessante pioggerellina che ti lascia la testa bagnata e si interseca col sudore, in questo nostro avanzare non abbiamo punti di riferimento, di quando in quando qualche cartello stradale ci dice quale paese attraversiamo.

Siamo già transitati da due ristori, verso il 15° km ci imbattiamo nella salita più arcigna di tutto il percorso attraverso lunghi filari di viti e costeggiata da giovani cipressi, al suo termine un addetto al percorso ci dice che tra un poco trovero un ristoro, cosa che si verifica ma siamo già oltre il 18 km, poco male tra un poco saremo arrivati e potremo toglierci di dosso gli abiti banati da non si sa cosa, ma soprattuto potremo scuoterci dalle scarpe il fango raccattato e che ci ha reso le stesse appesantite.

Al terime di questa ennesima avventura con un passaggio al ristoro finale anche questo molto parco come quelli incontrti sul percorso, ma sufficienti per le mie attuali esigenze, non vi è segno di palco premi ne tantomeno di una classifica dei gruppi sportivi, ma questo no vuol dire non essere stata fatta.

Il percorso molto impegnativo coi suoi continui sali scendi sarà anche stato bello da godersi, non fosse stato per la nebbia, buona comunque l' organizzazione per quanto riguarda la nostra incolumità lungo il percorso, buono il pacco presenza con pasta fresca e anche senza glutine, in ultimo così come all' andata ci siamo lasciati il sole alle spalle, al ritorno ce lo ritroviamo in fronte e devo dire che è un bel vedere.