19/10/14 Marcia dell' Orcino
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Tantissimi podisti oggi a Orentano per un'edizione umida e calda.

I percorsi cambiati in alcuni piccoli tratti, si svolgono nel mezzo delle Cerbaie, poco asfalto e tanto verde.

Loris e la (quasi) EcoMaratona di Orentano by Loris Neri
La Cronaca by Claudio landucci
Podisti in umido, ma che bella corsa by Daniele Fedi

Le Foto by Claudio landucci

Dopo il turno di notte al lavoro, stamani in una domenica mattina dal sentore vagamente autunnale,non tanto per la temperatura ma per una fitta coltre di nebbia che tutto ammanta e copre, financo la sfera solare, ci rechiamo per una tapascionata in quel di Orentano, per la sua oramai celeberrima "marcia dell ' Orcino", questa fa bene da sfondo alla leggenda di questo brigante, novello Robin Hood che rubava ai ricchi per elargire ai poveri, non immagino proprio come avrebbe potuto fare il contrario stante la miseria imperante all' epoca,questo però avviene quotidianamente al giorno d' oggi, dove briganti a festa vestiti riescono perfino a rubarci la dignità.

Come consuetudine al nostro arrivo si vedono poche presenze e questo non per colpa della nebbia, fatta l' iscrizione di rito ci accingiamo alla partenza ovviamente per la distanza più lunga che ci venga offerta, la 20 Km, questa corsa si svolge in buona parte all' interno del boscho delle Cerbaie e calpestando la via Francigena, oltraggiati oltremodo dall' inciviltà dell' essere umano sotto forma di mucchi di immondizia, non bastassero i cacciatori che coi loro sparuti colpi rompono il silenzio che qui regna, più assordanti sono le grida dei corvi che sembrano prendersi beffa di noi e del fatto che la nostra civiltà sia arrivata oramai al capolinea, basta vedere i cambiamenti climatici degli ultimi anni cui facciamo spallucce quasi non ci riguardassero.

Mi sto accorgendo di seminare fuori dall' orto e di niente avere detto di questa manifestazione, anticipato il fatto che in buona parte scorazziamo nel tratto boschivo in cui la guazza rende ben visibile le molte ragnatele tessute dagli aracnidi, il fango che ci colora le scarpe, il silenzio quasi totale, appaiono come oasi i ristori cui rifocillarsi, così come nella campagna estesa, ogni tanto appaiono corti che paiono apparire dal nulla, anche il tratto stradale è molto silenzioso, poche le macchine in circolazione e tenute ben abbada dagli addetti alla nostra incolumità.

Al nostro arrivo se prima era il deserto ora è anche peggio, anche i tavoli destinati alla refezione sono sguarniti, resitono solo alcuni biscotti senza glutine e liquidi, ritiriamo il pacco presenza e ce ne ritorniamo verso la magione, una sana doccia e poi a nanna anche perchè stasera si replica al lavoro.

Dall' ultima nostra presenza è venuta a mancare la statua raffigurante il brigante Orcino e nel pacco non vi è traccia del depliant narrante la sua storia, per i resto buona l' organizzazione, in particolar modo gli addetti al traffico che per una volta non sono mere sagome messei lì in attesa dell' ultimo viandante.