05/10/14 castelfranco di sotto
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(obbligo) di riduzione del tracciato lungo, ma ugualmente bello.

L'estate inizia oggi?

Il sole risplende sulla corsa e le Cerbaie fanno da contorno ad una bella manifestazione.

Anche qua c' pure chi non si accontenta...

Quattro gambe e due teste tra bosco e sole by Loris Neri
Illusione di fine estate by Daniele Fedi

Quattro gambe e due teste tra bosco e sole

Se domenica scorsa mi sono alzato rintronato, oggi non mi sono svegliato per niente.

"Non vai alla corsa? la vocina di mia moglie a dirmelo, quasi come un sogno troppo vicino.

Acc... se tardi: le 7.35.

La sveglia aveva suonato, ma il mio braccino si allungato per spengerla.

Va b, mangio la pastasciutta, e una mela. Mi vesto e vado via.

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A Castelfranco mi stoppo sulla provinciale. Troppi podisti, molti camminatori.

In paese hanno chiuso una strada. Devo circumnavigare dall'esterno. Svolto di qua e di l, arrivo al solito (!) posto.

Vado ad iscrivermi, ma non c' nessuno. Siamo in 6 persone, e sprovvisti del cartellino.

Restiamo in attesa, e SuperBartalini ci porge il prezioso tagliando.

Mi streccio, ed insieme a Giulio mi avvio verso lo Stadio.

Un pezzo di sterrato, via Aiale e via Pi di Monte.

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Saliamo lungo lo sterrato che ci porta a Montefalcone.

Dove troviamo il primo ristoro. Quasi da competitivo prendo acqua e alcuni chicchi d'uva.

Superato il paese c'inoltriamo nel bosco Cerboso.

Dove tra un bel sentiero, e un viottolo malmesso, ci trascorriamo buona parte di questa corsa.

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Con Giulio i chilometri passano e neanche me ne accorgo.

Parliamo, sbuffando un po' lungo le salitelle sassose.

Sorridiamo, pensando a corse passate, e a quelle future.

Ridiamo, scherzando su orari, acque gassate, premi, e tracciati di queste nostre amate Non Competitive.

Ci facciamo seri quando vediamo Moreno, caduto e sanguinolento.

Pare un mostro dei libri di Stephen King. Alla mia domanda "se hanno chiamato qualcuno?" una ragazza ci dice, allargando le braccia come se volesse nascondere il corpo ferito, di andare via. (!)

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Giulio mi sbeffeggia invitandomi a svoltare per la 6, per la 12, per la 16.

Sapendo che dopo la corsa me ne ripartir per un allungo di 10k.

Arriviamo a Tonsana, e dopo la delusione (questo lo sapevo) di una riduzione del percorso lungo (da 25k a 20k), per i noti motivi di certificati medici, ne trovo una ben pi triste:

il crollo della Farnia pi grande e vecchia di tutte le Cerbaie.

Nel giro di due anni ne sono crollate due!

Bella, imperterrita, spoglia e infreddolita, ne rimane ritta solo una.

Svoltiamo a destra, e nel giro di pochissimi chilometri, ci ritroviamo a scendere verso valle.

Sopra questo splendido viale cipressato da ottava meraviglia.

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Dopo aver salutato moltissimi conoscenti all'interno, e al fresco, delle Cerbaie, usciamo allo scoperto.

E' terminato il pellegrinare boschivo e la dura realt ci regala gli ultimi chilometri sotto un sole estivo.

Bartalini junior ci offre l'ultimo dei ristori.

Il suo sorriso un altro regalo per questa 43a Quattro Passi in Valdarno.

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Col passetto veloce dei corridori stradaioli, cavalchiamo la Pista Ciclabile fino ad arrivare all'Orto di San Matteo dopo 19,870k e 2h13.34 di corsa. Media 6.43 m/km. (Terzo garmin nel giro di 3 anni)

Panepomodoro finale, fettinabiscottatanutella, acqua.

Saluto e ringrazio, me ne ritorno alla macchina.

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Poso il pacco e da via dello Stadio rincomincio a battere i piedi sul percorso gi fatto.

Sterrato, via Aiale, via Pi di Monte.

Saluto i podisti che stanno rientrando, il Bartalini jr, e la signora Vittoria con i suoi bastoncini.

Faccio retrofront, mi fermo a bere al ristoro, e seguendo la traccia lasciata dai castelfranchesi mi rifiondo (!) in via delle Stadio.

1h00.02 per altri 10,190k media 5.54. Va pi che bene.

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Totale 3h13.36 per 30,060k direi una bella prova.

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Loris Neri - Podistica Galleno