14/09/14 galleno
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Edizione bomba quella del 2014:

In una splendida giornata di sole 2612 persone hanno sgambettato tra Francigena, bosco, dolci e farro.

La Podistica Galleno ha retto il colpo spostando la Scarpinata al campo sportivo...

Galleno è piccolo, Grande è la Nostra Scarpinata by Loris Neri
Ottima abbondante by Daniele Fedi

Galleno è piccolo, Grande è la Nostra Scarpinata

Mi stavo annoiando come un bambino che ascolta il prete alla messa.

Ho passato due ore con rottura di palle guardando i premi per i gruppi, sperando che nessuno se li mettesse in tasca come quella forma di pecorino in una recente corsa.

Meno male che Eleonora, dolce come lo zucchero filato, si è avvicinata per prima a fotografarmi.

E vista l'ora mattiniera, devo ammettere che ne ha avuto di coraggio.

Per fortuna accanto a lei c'era il simpatico Aldo, dopodichè è comparso l'altro grande fotografo Mario, quello che tutti chiamamo "il Cornicette".

Si avvicinata pure l'indomabile Lisena. E insieme a Daniele ci ha scattato una foto bellissima.

Insomma, mi annoiavo quanto un cane senza il padrone, e loro mi hanno regalato un osso da rosicchiare.

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Ho voglia di vedere gente, di scattare foto, di correre o cammninare.

Non sono nato per restare fermo, sono diventato un podista e vivo di chilometri.

A cui aggiungo metri di scritture, e migliaia di fotografie.

Chiamo un sostituto, e visto che la mia parte l'ho fatta pure ieri, e tutti i partecipanti sono partiti, posso lasciare questa postazione così pallosa.

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Ma quanta gente c'è!!!???

Mi blocco subito sotto l'Arco Rosso Pisano, e via della Colonna pare un serpentaio colorato.

La via Romana sembra rifiorita sotto le falcate delle persone.

La mia digitale pare impazzire. Uno scatto qua, un altro là.

Un sorriso, un saluto, un incoraggiamento per le ultime centinaia di metri dei corsaioli.

Un paio di battute con il disponibile Ivano, un ciao sfuggevole all'amico del Coro.

M'incammino verso via della Chiesa, poi passo davanti alla nostra sede e scendo nella Vecchia Via Francigena.

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Mamma mia quante persone!!!

Rischio più volte uno scontro frontale con qualcuno che sta risalendo queste pietre miliari.

Sono un poco scivolose, ma beati voi che ci correte sopra. Per me sarà un'altra volta.

Tanto ci abito vicino.

Mi sfuggono via il Giovanni e la Barbara della Casa Culturale.

Oltrepasso il ponte in legno su Rio Ponticelli. Mi devo ricordare di stare attento per una tavola che si è staccata.

Risalgo, mentre guardo voi podisti o camminatori, splendere nel sole.

Giungo al ristoro del farro.

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E qui la festa???

Pare una Sagra Medievale, invece siamo alla Scarpinata delle Cerbaie.

I sorrisi delle fanciulle in abiti storici, riscaldano la mattinata quanto il farro che scende nella gola.

Vedo gente abbracciare i ristoratori.

Osservo le loro gote rese rosse dalla corsa e dal cereale un po' pepato.

Parlo con Luca e con Cinzia.

Lei è la prima volta che la incontro. Mi fa venire in mente qualcuno che suona la chitarra e qualche anno fa mi contagiò con i suoi resoconti e i video demenziali.

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Riprendo il mio tour fotografico.

Ridacchio all'Enrico nel bel mezzo della Provinciale.

Incrocio il veloce Fabio, lo Spensierato Marco, e la sbaciucchiante Lisena.

Saluto il cordiale Lorenzo, la bella Cristina, e tento un colpo a sorpresa con Giacomo.

Guardo il pozzo in pietra, e mi pare diverso dagli altri giorni.

Oggi è attorniato da molte persone che corrono.

Mi soffermo ad aiutare un collega, nel pericoloso attraversamento con la Provinciale Valdinievole.

Entro nello sterrato di località Gelsa. Dove saluto un baffuto Spensierato, e l'amico Antonio.

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Retrofront, e piano piano, rifaccio il boschetto, scatto ancora delle foto al ristoro del farro.

Trovo Mario e insieme a lui m'incammino verso la via Romana.

Parliamo e fotografiamo.

Un bambino che offre uva ai podisti mi riempie il cuore d'emozione.

La sua bontà impreziosisce la nostra corsa.

Con Claudio e Katy abbiamo un piccolo divertente siparietto.

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Siamo rientrati nel campo adibito a parcheggio, la Lisena ci fotografa mentre stringiamo la coppa offerta dal Comune di Fucecchio.

Io mi sento un vincitore. E un po' me lo sono meritato.

Con qualche compagno di squadra tiro le somme di questa mattinata.

Scopriamo che abbiamo avuto 2612 iscritti, ma parevano ben di più, a giudicare dalle persone sul percorso.

Deduciamo che molti siano partiti senza cartellino. Non hano ricevuto il pacco Picchiotti, ma di certo ai ristori -tra bignè, farro e panini- avranno fatto la loro parte gnam-gnam.

A proprosito di panini, una signora (errore nostro a darli) ha chiesto, e ottenuto 9 (dico nove) panini.

E se li è messi nella borsa! Per fortuna che il farro era piuttosto liquido. Altrimenti ci svuotava la pentola!

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Da decisione presa ieri mattina, prima di pranzo dobbiamo ripulire il bosco, e le strade percorse dai podisti.

Così io, Egidio e Filippo, spostandoci fino Staffoli, c'incamminiamo nel bosco e fino al Molin del Topo.

In un'ora e mezza leviamo i 30 paletti (sono d'alluminio, ma pesano lo stesso), i nastri biancorossi, e qualche residuo plastico lasciato qua e là dai i soliti maleducati.

Torniamo sudati, in zona sagra, dove un centinaio di persone -quanto c'è cibo gratis i soci sembrano triplicare- trovano l'ottima porzione per un buon pranzo.

Chiacchere, commenti, e applausi si sprecano, rendendoci fieri ed orgogliosi per tutto quello che abbiamo fatto.

Il risultato ottenuto è reso ancor più gratificante dai commenti positivi che molta gente ci ha lasciato prima di riprendere mano al borsone, o alle chiavi della propria macchina.

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Loris Neri felice di essere Podistica Galleno