26/07/14 Marcia della Zizzi
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Marcia della Zizzi

Anticipata di oltre un mese, la Marcia della Zizzi ha avuto un minor numero di partecipanti, pur essendo la migliore edizione fin qui disputata.

Purtroppo la concomitanza con altre corse, la giornata che ci ha regalato il solito scroscio giornaliero di un' estate che sembra mascherata da autunno

Nibali e la Marcia della Zizzi: W lo sport e la Simpatia by Loris Neri
Buona edizione....e senza polvere by Daniele Fedi

Nibali e la Marcia della Zizzi: W lo sport e la Simpatia

Ero pronto prima del previsto, ma un certo Vincenzo Nibali da Messina mi ha bloccato davanti alla televisione.

Purtroppo le sue pedalate durante la crono non sono state molto riprese dai francesi, ma l'emozione di un italiano che rivince il Tour de France dopo il grande Marco Pantani, è stata davvero immensa.

Chi vive di sport praticato, sopratutto quello duro, sudato e condizionato dai temporali o dal solleone, come lo sono il ciclismo e il podismo, capisce quanto sia bello trovarsi sul gradino più alto di una corsa così importante.

Sport che vivono di gambe, di salite e di sensazioni. Spesso amatoriali e ancor più amichevoli.

Come la Marcia della Zizzi.

Il paragone Tour/Zizzi è solo occasionale. Luoghi, rilevanza, e personaggi sono diversi migliaia di chilometri, ma il sudore, la gioia, il desiderio di fare bene (e del bene) sono simili.

Come, se questi 9k da fare dentro al bosco, fossero importanti quanto quei 3664 km di tutto l'intero Tour.

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Arrivo nel parcheggio boschivo alle 17.50. Il tempo d'iscrivermi, di girarmi intorno per scambiare due chiacchere, e fare un paio di scatti fotografici. Perchè il parco di Casa Zizzi s'addice a meraviglia.

Un poco di streccio e partenza sulla Strada Vicinale del Macchione per proseguire scendendo verso le Pianore.

Vado incontro ai camminatori che mi rallentano la corsa, ma in fin dei conti stavolta li perdono: i sentieri sono immersi nel verde, ma, anche malmessi e diventano stretti per le molte centinaia di persone che oggi troverò in questi sterrati.

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I cartelli indicano i chilometri percorsi. Ogni tanto trovo qualcuno che conosco, e mi fa un piacere immenso vedere un sorriso sopra il volto di chi saluto.

Cerco di scattare qualche foto, vorrei soffermarmi di più, ma il sabato pomeriggio è veloce da passare quanto un jet sulla pista di decollo, e la Strachiesina incombe come una boccia da biliardo a ridosso del pallino.

Saranno due anni che non mettevo piede su questi sentieri.

Anche perchè, da quando hanno rimesso a nuovo la via Francigena, me ne resto nei pressi di casa mia.

Al momento mi spiace non passare accanto alla Fonte del Sasso, o forse sono io a non fermarmi per guardarla. Distratto, forse, dalle gambe di alcune Spensierate.

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Secondo ristoro, con alcune compagne del Galleno. Limone e acqua, prima di ripartire.

Quindi dalla Strada Vicinale del Prunello passo in quella del Poderaccio.

Anche in questi sentieri rivivo alcuni chilometri delle mie corse solitarie di anni passati.

Così come lo è stata la Marcia dell'Orcino, sbucando in via della Repubblica, o ex via del Grugno.

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A fermarmi è Gianfranco Monumento Toschi.

"Fotografa i miei cani" mi dice sorridendo. Io ben volentieri accetto l'invito, e immortalo così le scodinzolanti bestiole di Casa Toschi.

Svolta a destra, rientrando nel bosco, dove ammiro estasiato due lunghe code bionde sventolanti, quanto le criniere di cavalli al galoppo. Sono Le Bimbe del Galimberti.

Lo splendido sorriso di una fanciulla in fiore riempie con gioia la mia macchinetta.

Sbuco in via delle Fontine, e dopo la discesa, dove il tump tump delle mie scarpe trail echeggiano sull'asfalto, c'è la svolta a sinistra nell'ennesima Strada Vicinale cerbaia.

Con rammarico, forse è troppo pozzangherosa, passo sul campo assolato. Pochi metri, e per fortuna, rientro all'ombra degli alberi.

Tre persone che conosco, una bella signora che corre, ed è ancora via delle Fontine.

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Mi affaccio su Villa Niccolai, rivado sul mio percorso, e corro sopra lo sterrato della Strada Vicinale di Serrarigo.

Una bella salitella boschiva e l'ultimo chilometro per poi terminare a Casa Zizzi, dopo 9,380k e 1h06.19 di viaggio boschivo. Media cerbaia e pre-competitiva di 7.04 m/km.

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Fagioli, ovvio senza salsiccia, crostini vari, dolcetti e pizza. Il tutto condido da simpatia e chiacchere varie.

Pure il pacco è ben fornito di tante piccole cose, tra cui un'altra card, da aggiungere alle molte che uno ha, sperando che non sia l'ennesima bufala, o peggio ancora una truffa.

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Ringrazio gli Amici della Zizzi per la piacevole scorrazzata tra i boschi, e mi dispiace aver trovato meno gente di quello che pensavo.

Più che ad altre corse, o al maltempo, penso sia stata la concomitanza con Altopascio Medievale.

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Aggiungo inoltre che le mie foto non le posto più su xcorre.it (e mi spiace), perchè tra un clic e l'altro quasi quasi mi viene il braccino, ma (metodo più veloce) le pongo sulla mia pagina facebook (Loris Neri).

Loris Neri @Podistica Galleno