03/07/14 3a Marcia del Cacciucco
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Più che cacciuccio, oggi a Badia Pozzeveri, abbiamo gustato zanzare, calore e cocomero, in un percorso Francigeno e pieno di marciatori.

9k infrasettimanali tutto sommato divertenti...

Marcia delle Zanzare a Badia Pozzeveri by Loris Neri
Cacciucco di zanzare e mosche by Daniele Fedi

Marcia delle Zanzare a Badia Pozzeveri

Vasco cantava "Odio i Lunedì". Io oltre a quelli non sopporto neanche i giovedì.

Le palle sono già belle piene dopo quattro giorni di lavoro e ce n'è ancora uno da venire.

Inoltre è difficile che vada a correre, perchè di solito lo faccio il mercoledì e il venerdì.

Oggi pare una settimana diversa. Per molti motivi. Buoni e Cattivi, citando ancora una canzone del Blasco.

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Per fortuna decido di staccare la spina un'oretta prima.

Torno a casa e mi faccio subito una fresca doccia, un mini-riposo, poi ho un leggero mal di pancia, forse causato dall'aria condizionata -sì dal caldo- sul lavoro, e da quella -fresca- dell'auto.

Bevo un caffè e rischio di saltare la corsa del Cacciucco: a mia moglie non parte l'auto mentre si trova a Marginone!

Che palle!

Colpo di culo all'ultimo secondo, e la sua auto si mette in movimento.

Posso così dirigermi verso Badia Pozzeveri.

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29° che bollono come un povero tacchino nel forno, sudo prima ancora di mettermi le mizuno ai piedi.

Vado ad iscrivermi e al volo colgo una gialla Lisena.

Inizio a correre, ma vengo stoppato subito dalla Spensierata fotografa.

Parto, e dopo pochi metri mi affianca il Niccoli detto Fabio.

Facciamo un kilometrino insieme, parlando e sorridendo come due bimbetti all'asilo.

Via Boggi brulica di gente. 400 persone che fanno sembrare Badia grande quanto Torino durante i festeggiamenti della Juventus campione d'Italia.

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Si prosegue sullo sterrato (ripulito dai rifiuti), e prima della via Francigena Fabio m'abbandona, dopato forse dalla musica del suo famoso lettore mp3.

Arrivo al ristoro della Tenuta Badia, quanto mi ritrovo a due passi dalla mia (finalmente riconosciuta!) Colonia Felina.

Una susina, un goccio d'acqua, due fotine e via che riparto verso la Francigena asfaltata.

Incrocio la neo sposa Erica e suo fratello.

Devio per la 6/9 e vado nel sottobosco (!) Badiele.

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Mi ritrovo sull'argine malmesso di un fossato, che dopo piogge abbondanti si riempie all'inverosimile.

Giungo al secondo ristoro. Acqua e cocomero, che mordo vorace mentre corro sullo sterratone, portandomi fino all'argine del Navereccia, che in questo tratto ancora non incontra il Rogio, dopidichè può diventare l'Emissario, quello che sottopassa l'Arno a S. Giovanni alla Vena, per poi proseguire fino a Livorno (il canale, non io).

Bada rigirio geografico che ho scritto oggi.

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Chiudo l'anello di 3k fatto in questa zona deserta quanto l'Algeria assolata, e solitaria come uno scoglio in mezzo al mare.

Io ci sogno un laghetto, alcune belle piante, una bellissima pista ciclabile, e una strada che mi permetta di evitare quel triste passaggio a livello altopascese.

Dillo alla Luna (ancora Vasco), perchè di certo al mio comune interessano altre cose.

Prima di lasciare questa zona desolata, correndo più svelto per sfuggire alle zanzare, mi fermo al ristoro di prima, solo per bere, in quanto dopo poco più che un kilometrino termino questa Cacciuccata di corsa.

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9,280k in 55.09 media 5.57. Tra foto, compagnia, e visto la giornata lavorativa, va più che bene.

Mi fermo al panepomodoro, al cocomero e ad alcuni scambi di battute su zampironi e percorsi da rinnovare.

Torno all'auto, mi cambio e vado a fare il mio dovere d'amanti di animali, portando del cibo ai 17 gatti che si trovano vicino all'Abbazia millenaria, non vista durante la corsa.

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Nota dolente, qualche bastardo, e qualche ora dopo, (erano le 21.54 quando me ne sono andato dai mici) ha avuto il coraggio di lasciare 4 piccoli gatti.

Caro pezzo di merda che ti caschi un mattone sulla testa, magari durante le tue passeggiate.

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Loris Neri - Podistica Galleno

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p.s. Picconatina a Daniele:

Hai ragione sui tratti accaldati percorsi in estate, ma se guardi in giro a Badia Pozzeveri non è che se ne trovano poi così tanti dentro ad un bosco.