22/06/14 Madonna del Bosco
[###]

Corsa semplice, ma dall'effetto bollente.

Su 15k pochi erano quelli percorsi all'interno delle Cerbaie

A volte cambiare un percorso sarebbe la cosa migliore...

Una Santa Colomba da rinnovare by Loris Neri
Caldo e poco bosco by Daniele Fedi

Una Santa Colomba da rinnovare

Dolori (gli ultimi in ordine di tempo sono: strappetto alle costole, per colpa di due colleghi scemi, poi graffi da rovo, o morso di biacco -il dubbio rimane- in un piede), acciacchi, stanchezza, pensieri, caldo, sono mille cose che mi complicano la vita.

Solo il piacere della corsa mi rende la situazione meno grave. E per stamani ho in programma una manciata di chilometri da percorrere dentro le Cerbaie.

L'anno scorso il Trofeo Madonna del Bosco mi ha lasciato un po' d'amaro in bocca.

Era afoso e sono stati pochi i tratti di vero bosco.

Oggi ho sperato in un cambiamento.

Non è stato così. Purtroppo.

-

Qualche domenica fa mi sono fatto una corsa solitaria.

Sono partito da Quattro Strade, sono sceso verso il lago (quello visto stamattina), dopo qualche chilometro (di bosco), sono risalito fino a Santa Colomba.

Sono disceso in via Melone (vicino al luogo della partenza di stamani), e ho percorso un buon segmento boschivo fino a Santa Maria a Monte (fatto all'inverso con la corsa di Calcinaia).

Gira rigira sono ritornato a Quattro Strade.

Ecco questa corsetta mi è tornata in mente oggi mentre percorrevo il viottolo sterrato e pieno di buche, prima di giungere in via dell'Argine di Fungaia.

E non è stato l'odore del legno tagliato, e neanche quella redola disastrata, ma quel sole che già mi batteva sul cappellino bianco, a farmelo rivenire in testa.

Mi sono così detto: Perchè non cambiare del tutto questo percorso (fatto e rifatto) e andare verso Santa Maria a Monte, (ci passiamo qualche volta?) piuttosto che girare nel padule bientinese e poi intorno al bosco?

-

Intanto giungo al primo beveraggio.

Trovo il gruppetto colognorese (?) e proseguo girando intorno alle Cerbaie.

Fino a ritrovarmi sulla provincile della Valdinievole Sud.

Come per un gioco perverso, non rientro in bosco, ma vado avanti (!) nel sole per alcune centinaia di metri.

Finalmente entro nelle fresche (per lo meno sono ombreggiate) Cerbaie. Scendo fino al secondo ristoro.

-

Adesso mi godo la parte più bella (forse l'unica) di questi 17k. Mezzo giro di lago per poi svoltare a destra in via del Ghinghero. Nel frattempo, una falcata fatta per saltare una buca, mi fa risentire il dolore alle costole.

Vedo una zona Archeologica, credo un vecchio casotto, che chissà cos'era in passato.

Lascio un grazie alla vigilessa che mi permette di oltrepassare la provinciale senza preoccupazioni (e questa cosa la sottolineo, perchè non sempre i comuni ci concedono i vigili come aiuto -mica siamo in uno stadio-).

Rientro nello sterrato, e prima del campo sportivo (di solito scrivo Stadio, ma citarlo qua sarebbe come indicare una Porsche mentre sta passando una Cinquecento), trovo il ristoro.

-

Risalgo nel bosco (meno male) e quando esco sono ormai alla fine di questa corsa.

15,110k in 1h33.42 media 6.12 m/km

Alcuni saluti, qualche pensiero, la pastasciutta (per essere le dieci del mattino ne ho già mangiati due piatti).

Una fetta di panutella. Acqua.

Ritorno alla macchina (che mi aspettava solitaria nel campo), mi sciacquetto con l'annaffiatoio e vado a casa di mia Madre.

-

Dopo l'abbuffata Pesticciata mi posso accontentare.

Però ogni tanto leggete i nostri consigli (Baggiani, Fedi, Landucci, me medesimo).

Forse qualche corsa ne potrebbe guadagnare.

Loris Neri - Podistica Galleno