10/05/14 24°Corriamo Insieme
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Giornata speciale con 10 ore vissute dentro una pista d'atletica.

Tante squadre del podismo toscano si sono messe in gioco.

Sfidando il tempo con divertimento, correndo come siluri, o calmi come tapascioni.

Colorate staffette come se fossero alle Olimpiadi...

10 per 1 ora. Pistaaaaa!!! Lasciatemi divertire by Loris Neri

I gavettoni al Ceck by Mario Pardella

10 per 1 ora. Pistaaaaa!!! Lasciatemi divertire

Felice di poter tornare a correre la 10x1h nello Stadio di Cascina.

Sono passati quasi due anni da quel 26 maggio, quando per l'ultima volta ho messo piede in una pista d'atletica.

Già, non mi capita mai, e quando succede -come oggi- ne sono contento.

Inoltre è una di quelle giornate che corro in compagnia di qualcuno, anzi di più, che sfido qualcuno.

Unire il piacere della corsa al gusto del confronto mi stimola, e ancor di più lo è fare parte di una squadra:

La numero 6 Podistica Galleno.

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Sono tranquillo e malgrado faccio confusione per strada (un ponte chiuso), mi dirigo verso Pontedera e poi sulla Toscoromagnola.

Tra venticinque minuti sarò (dovrei essere, se arrivo in tempo, spero) in pista, ed io sono ancora quà, mentre la musica di Max Pezzali mi offre la carica giusta.

Ad un quarto d'ora dal suono della sirena le mie gambe si appoggiano su quel terreno morbido che si chiama campo di calcio.

Se sarei un calciatore, magari strapagato e famoso, potrei essere accolto da fischi, urla, sputi, e colpi di pistola (!), ma osservando l'esterno del rettangolo di gioco, vedo sì colori e squadre avversarie, ma noto anche sorrisi, pacche di mano, "forza di quà", "forza di là", senza accanimento. Solo divertimento e gioia.

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Mi metto la canotta bianco blu gialla, un paio di asics che corrono per la prima volta e il cappello Strachiesina,

Mi streccio, più che altro per paura di una ricaduta nel mal di schiena.

Restano tre minuti, bevo e mi avvio sulla linea di Start.

Ora la preoccupazione più grande è il caldo.

Squillo di tromba e via che le gambe incominciano a fare sul serio. D'ora in poi fiato e piedi che si muovono.

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Dopo un paio di giri, mi accorgo che non avevo avviato il garmin.

Da un'occhiata al display sembra di correre a 1.52 a giro. A scanso di equivoci clicco sul fedele compagno nero.

Gemma è la mia portatrice d'acqua, gli applausi dei podisti seduti, i loro sorrisi, qualche scatto fotografico che ricevo, la musica in lontanza, sono la scarica elettrica dentro le scarpette.

Un leggero venticello nella curva opposta ai gazebo mitiga parzialmente la calura.

Alle due del pomeriggio, in un sabato di maggio, non poteva essere altrimenti. Ho sentito di peggio sulla pelle, ma anche di più fresco e non sopporto chi dice "meglio il caldo che il freddo".

Prenderei a calci in culo chi corre col k-way sotto il solleone.

Posso levarmi la canotta, i pantaloncini, le scarpe e correre con le palle all'aria?

Tranquilli non succederà mai. Non sarei il più grande spettacolo dopo il Big Bang, anche se di palle grandi (e piene) ne ho abbastanza.

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Lungo questo anello rosso prosegue la festa. Il mio divertimento podistico sembra non avere fine.

Ascolto la musica che viene dai gazebo. Canticchio "Per sempre" del liga, gasandomi come un bimbo nel suo primo giorno di scuola.

Le gambe continuano a girare veloci, rimanendo affiancato al mio avversario, che dopo qualche giro si dilegua doppiandomi.

Mi autostimolo cantando (a bassa voce per non farmi sentire da altri), e nella stessa maniera incito (a voce alta) i miei avversari.

Ho picchi d'energia, e aumenti di passo, ma negli ultimi tre giri soffro più del dovuto.

I piedi iniziano ad essere pesanti, pare difficili alzarli da quel tappeto infuocato.

E' caldo, forse per la prima volta in questa primavera assurda. Non poteva aspettare un altro pomeriggio?!

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Chiudo al suono della tromba a 80 metri dal traguardo.

Totale ufficiale chip 11.920 metri per 29 giri e 1h di corsa con la media di 5.03 m/km

Totale Garmin 12.400 metri (11.6 +2 giri dimenticati) alla media di 4.50 m/km

La verità sta nel mezzo...

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Corricchio tornando al gazebo, e riparto subito con la macchina fotografica in mano per fare scatti alla nuova staffetta.

Giancarlo è il nostro compagno in gara, e alterna la corsa alla camminata.

Egidio è l'uomo bomba pronto per la penultima ora, mentre Rudy è il nostro jet in attesa dell'ultimo decollo.

Io rimango a parlare con Gemma, con Mario il Cornicette, ed un sorridente Ciapetti.

Divento il portatore d'acqua per il nostro podista e mangio un po' di focaccia al ristoro.

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Un sentito Grazie al gruppo della Verru'a per la fantastica messa in onda di questa manifestazione, alla Podistica Galleno per avermi concesso questa opportunità, e a tutti gli sfidanti, Amici o conoscenti, di questo gran bel sabato pomeriggio sportivo.

Di quello vero, unico, fantastico, che ci fa divertire, ci rende migliori, ci rende uniti e in culo ai bastoni, alle sparanghe ed alle pistolate.

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Loris Neri numero 6 Podistica Galleno