25/04/14 Staffoli (PI)
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In questo giorno che il calendario ci ricorda essere un dì di festa, dopo la mezza delusione della mezza di Prato optiamo per una mega tapascionata e ci rechiamo in quel di Staffoli, dall' amico Acconci per la sua corsa.

Corri su e giù per le Cerbaie by Fabio Niccoli
A Staffoli ho trovato Amici simpatici, Boschi profumati, e perfino le Aquile by Loris Neri
La Cronaca by Claudio landucci

Le Foto by Claudio landucci

A Staffoli ho trovato Amici simpatici, Boschi profumati, e perfino le Aquile

La bellezza della corsa di Staffoli è al pari della scoperta dell'acqua calda.

Perchè chi viene in questa piccola località sa di trovare un punto di ritrovo perfetto, una corsa ben organizzata, un percorso assai piacevole, dolcetti e cibo di alta qualità.

Basta aggiungere una notevole quantità di Allegria, fotografe colorate, e qualche piede veloce, ed ecco quà che trovi la formula pefetta.

Non ci sono i numeri dell'imminente Marcia delle Ville, e nemmeno le sue immense dimore, ma quando corri lungo la Strada Vicinale delle Sette Querce -ricalcata più volte dalle nostre gambe durante l'anno- o dentro la Riserva biogenetica di Montefalcone, il corpo e la mente si liberano dalle tossine e da tutti quei brutti pensieri che rovinano l'anima di ogni persona.

A me è dispiaciuto non avere la macchina fotografica carica, colpa di un errore tecnico (mmm, sbadataggine).

Così me la sono presa nel c..o mettendomela dietro. Per fortuna nella tasca dei pantaloncini.

Anche se ho già iperfotografato questi luoghi, non ne ho mai abbastanza.

E stamani ho avuto perfino un incontro speciale.

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1200 persone, per l'Avis di Staffoli significa vittoria. Due giorni prima di Marlia, e in un periodo di tour de force corsaiolo, ottenere questa cifra regala ottimismo e Liberazione. Come la festa che oggi abbiamo festeggiato.

E noi lo facciamo a nostro modo: muovendo le gambe, annusando l'aria fresca e profumata, sorridendo a chi ci precede, o a chi ci sta accanto.

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Pioviscola, e così scelgo di mettere una maglietta, ma dopo due chilometrini sono già sudato.

La cappa d'umidità mi travolge fin da subito. Non vedo l'ora di entrare nel bosco.

Incontro persone e amici della Podistica Galleno. Chi è di servizio, e chi passeggia tranquillo.

Corro con piacere, e mi sento in forma, malgrado la parte destra del corpo sia invasa da acciacchi (callo e scheggia ferrosa sotto il piede, coscia dolorante, braccio spesso informicolito, dente malconcio).

Praticamente sarei da tagliare a metà. E buttare via la parte peggiore.

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Mi trovo immerso dai camminatori, alcuni indecisi su dove passare (!).

Devo rallentare, e aspettare il sentiero più largo.

Ammiro le belle ragazze, lo stagno con il gracidare delle rane, le splendide Cerbaie.

Risalgo verso il Parco Robinson (da ribatezzare "del Bombolonaio") dove Marcello e Antonella, e loro prelibatezze, ci aspettano a braccia aperte.

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Svolta a sinistra verso il ristorante da Nando, e poi fino Montefalcone.

Entro nella Riserva e secondo ristoro.

Laghetti, vallate, sentieri e bosco indimenticabile. Fino ad incontrare Marina, sua sorella, e il Grande Puffo.

Mi dicono di osservare le Aquile.

Come posso non farlo? Rimango estasiato da questi fantatici volatili. Nere con la testa paffuta e bianca come il latte, maestose e imperiose come dei Bronzi di Riace viventi.

Non le avevo mai viste in vita mia. E guardarle quà mi riempie di gioia, anche se come mi ha detto Claudio in seguito, erano un po' abbacchiate.

Meglio abbacchiate, che abbattute.

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Esco dalla Riserva e lungo la via delle Pinete corro sul sentiero e davanti ad un gruppo di cavalli.

Ascoltando i loro zoccoli battere sul terreno mi sembra di avere la scorta.

Ritorno a Staffoli, e chiudo questi 17,920k in 1h54.13 media 6.21 m/km.

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Ottimo ristoro composto da due piatti di polenta pasticciata/pappa al pomodoro e un bicchiere di cioccolata calda.

Grazie per le foto ricevute, e per qualche bella chiaccherata.

Concludo a questa maniera una bellissima mattinata sportiva e naturale.

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Dopodichè mi dirigo a La Croce per trovare mia madre, per poi tornare a casa verso le 13.

Loris Neri - Podistica Galleno

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Piccolo p.s. per Claudio:

I tratti boschivi dopo Staffoli si chiamano Cerbaie.

Il Parco Robinson è l'ultimo segmento dove c'erano i cartelli dell'Orto Botanico, il Percorso Vita e per noi il ristoro di Marcello.

La Riserva Biogenetica di Montefalcone è tutta la parte chiusa (meno male) percorsa prima di ritornare a Staffoli