06/04/14 Capanne (Pi)
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Oggi alle Capanne c'erano tutti... o meglio mancavano i lucchesi! ma dei due trofei presente c'erano tutti nessuno escluso. Il percorso ci ha portato a Montopoli in Valdarno. In molti hanno cercato l'Arno ma non c'era... deve essere stato il solito scherzo del Maioli.

Organizzazione perfetta, percosi belli...

Questa Capanne Corre lascerà un buon segno by Loris Neri
Capanne: le discese ardite e le risalite by Daniele Fedi
Video demenziale della corsa by Marco Cecchella

Le Foto by Aldo Passetti

Questa Capanne Corre lascerà un buon segno

Sono due anni che non partecipavo alla Capanne Corre, e se mi ero scordato il percorso, vuol dire che non era niente di speciale.

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Ogni tanto nella vita si sbaglia.

Ogni tanto a qualcuno viene voglia di cambiare.

Ogni tanto qualcuno ci mette un po' di cuore e magari usa la testa.

Fatto sta che una corsetta qualsiasi riesce ad essere trasformata in un piccolo gioiello podistico.

Così è successo stamani. E ringrazio chi ci ha messo quel cuore e usato il proprio cervello.

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La radio suona da un pezzo. Aprile è dolce dormire, così mi alzo quando ormai buona parte dei podisti saranno a metà corsa.

In fin dei conti ho le gambe poco riposate. I 13k di Spianate mi hanno lasciato un leggero strascico d'intorpidimento.

Ho voglia di correre, e se non lo faccio con queste fresche, e belle giornate primaverili, rischio di diventare matto.

Sarebbe come chiudere le finestre perchè sta entrando la luce del sole.

Due spaghetti al pecorino, una pera e mi avvio verso la provinciale Francesca, e da lì, a Ponticelli/Capanne il passo è breve.

Alle otto e diciasette posteggio la macchina color topo.

Giusto lo spazio per dare il risveglio anche alle scarpette.

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Smarrimento all'iscrizione. Sono già spariti i tavoli dell'organizzazione e nel frattempo quelli dei ristori pullulano di gente che ha già finito (!!)

Mi fa un enorme piacere ritrovare un rifiorito Aldo Passetti.

Godiamoci la vita finchè ce l'abbiamo.

Mi streccio e parto in via Fonda, strada in leggera salita.

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Dopo un paio di chilometri mi accorgo subito che andrò incontro ad un percorso rinnovato.

Mi spiace, come spesso accade, nel sorvolare il centro di Montopoli.

Scendere in via del Lavatoio non è male, ma preferirei osservare da vicino la Torre, le Porte storiche, e le piazzette.

Da quà in poi proseguo lungo sentieri boschivi, strade bianche, e tratti impervi, scivolosi, o intriganti. Degni di un allenamento da Marines.

In almeno tre occasioni le mia mani affondano nel terreno.

Riesco a tenere le digitale pulita, ma le dita sembrano uscite dal buco del c.... ops... da un vasetto di Nutella.

Per fortuna ho trovato anche una corda, o la passarella sul torrente Chiecina, altrimenti ne sarei uscito più zozzo di un rinoceronte che si rotola nel fango.

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Mi trovo a 320 km da Roma quando inseguo Daniele.

Gli rilascio le mie lodi per la sua staffetta di Peccioli, e insieme giungiamo al ristoro.

Tra una battuta, ed in fin dei conti quando c'è il Baggiani non è possibile fare altro, e un biscotto, ci sfugge via la bionda Marina.

Ci rimane un carico Tommaso, oggi in versione trail, a farci compagnia.

Io lento riprendo a correre "tanto mi riprendete".

Uno splendido sentiero boschivo accoglie le mie gambe.

M'involo così a rotta di collo. Sono in leggera discesa, ma questa durerà ben poco.

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Rincominciano le salite, il terreno è soffice, mentre un'aria profumata mi circonda.

Mi soffermo a fotografare alberi, un laghetto, fiori e dolci signore.

Tommaso mi riprende, e facendo un tratto isieme ricomincio pure a chiaccherare.

Poi vedo una piccola grotta. Ci entro. Pare la grotta del presepe.

Mi ritorna in mente mio padre e la sua ricerca di fossili.

Veniva spesso in queste zone. Dopo una pioggia, perchè il terreno si era ammorbidito ed era più facile scavare.

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Lascio i ricordi e le illusioni. Riprendo il percorso che continua a sorprendermi.

Una striscia di fango, e devo rallentare perchè sono simpaticamente ostacolato da un gruppetto di camminatori.

Saluti e sorrisi, poi aumento il passo e voglio recuperare.

Un veloce tratto di strada bianca, e altre sorridenti signore.

A Varramista posso rimanere a bocca aperta:

Una splendida tenuta che diventa tappa obbligata per un gruppo di scatti fotografici.

E perdo perfino tempo con due donne, forse francesi, che passeggiano e vogliono usarmi come fotografo personale.

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Entro in un lunghissimo viale alberato.

Un fantastico chilometro ombreggiato da due file di alti alberi.

Un tunnel meraviglioso che sembra portarmi in un altro mondo.

Purtroppo al suo termine mi ritrovo nel caos di sottoponti, strade, superstrade, e rotonde.

Un aggroviglimento che mette a dure prova i timpani, e l'olfatto.

Il personale addetto rende sicuro e agevole anche questo passaggio.

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Sto rientrando a Capanne, passando su leggere salitelle di paese, e discendo verso via Fonda.

Mi fa piacere osservare da lontano l'Arco Rosso del pisano, e chiudo la Capanne Corre dopo 2h32.54 con i suoi 20,47k. Media 7.28 m/km

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Ottimo ristoro finale con un bel piatto di pastasciutta fumante, e una brancata di dolce cioccolato.

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Mi divulgherei ore (o chilometri) a lodere questa manifestazione.

Il gruppo podistico Il Girasole si è reso complice di una fantastica mattinata.

Un percorso meraviglioso, pieno di bosco, e di morbidi sentieri.

Forse il più bello dall'inizio di questo anno.

Ne terrò conto per il mio resoconto finale 2014.

Ristori ben forniti, e ottimo quello finale.

Pure il premio di partecipazione merita la lode.

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Quando il cuore e la testa vengono usati a fin di bene, ogni persona che si trova a contatto con loro, ne esce felice.

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Loris Neri - Podistica Galleno