23/02/14 Ponte Buggianese

A Molino Nuovo mi diverto a salire, ma dopo la salita c'è (troppa) discesa by Loris Neri

A Molino Nuovo mi diverto a salire, ma dopo la salita c'è (troppa) discesa

23a edizione, ma è come se fosse la prima volta.

L'attraverso i Ponti del Ponte, cambia località, percorso, e dovrebbe cambiare pure il nome. Visto che di Ponte Buggianese non si è fatto neanche un metro.

Quindi situazioni nuove, e la grossa incognita riguardante il tracciato.

Da Facebook non arrivano notizie in merito, mentre la locandina cita "Percorso pianeggiante e collinare". Altro indizio che può fare piacere: abbuffata all'arrivo.

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Mi aspetta una lunghissima domenica. Dopo la corsa devo scappare a casa, per poi dirigermi a Pisa a trovare mia madre che si è operata qualche giorno fa.

Suona la sveglia, inghiotto la pastasciutta mattutina, e vado a Molino Nuovo.

Parcheggio sulla provinciale, e da questo momento scoprirò località nuove, nonostante siano a pochi minuti da casa mia.

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M'iscrivo, mi streccio, e nei primi km di un viale lungo e dritto, cerco di riscaldarmi un po'.

2° alla partenza, ma sono con la tenuta leggera, pregustando un tepore, che arriverà solo a gara finita.

Pure questo è il male delle partenze mattiniere.

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Simpatico e piacevole, è il giro di Villa Bellavista. Quella che nel massimo del suo splendore fu considerata la più bella d'Italia dopo la Reggia di Caserta.

Peccato, quindi, fare solo il giro esterno, senza poter godere di una visita all'interno del parco.

A circa metà giro chi ti trovo appollaiata sulla ringhiera a scattar foto?

Lei la Regina incontrastata della digitale podistica: Lisena Spensierata detta Tinacci.

Il tempo di parlare dell'Immenso Renato Zero, del noioso Festival di Sanremo, e raggiungiamo Stefania, Antonia, ed un omaccione (nel senso buono del termine).

Saluto Bellavista e il gruppetto, per svoltare a destra sull'argine del Cessana.

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Oltrepasso Borgo a Buggiano, credendo di andare verso Buggiano Castello, invece, mi spiace non andarci.

La direzione porta verso Stignano. All'inizio della salita un certo Fabio Niccoli mi supera salutandomi.

Neanche me ne accorgo, poi vedo il filo dell'auricolare, e riconosco il Mangiatore di Bomboloni, Ascoltatore di mp3, Veloce Corridore del Massa e Cozzile, e nientepopodimeno che Narrante di imprese kilometrenji.

Sarà quasi un tripudio quando le mie gambe superano le sue (!).

O, io vado così bene in salita, oppure è proprio lui a muoversi così piano.

Il dilemma resta.

Ad ogni modo, dopo questa bella salita, giungo a Stignano e scopro un'altra località mai vista prima.

Ristoro e foto (con tanto di linguaccia) al Fabio.

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Uscito dal paesino proseguo sopra un sentiero che diventa bosco e salita.

Scorci di paesaggio da ammirare, profumo di mimose che raggiungono le nari, così dolci da sembrare torte dentro ad un forno, e pendenze che mettono alla prova anche le gambe più allenate.

L'altura sfiora i 250 metri, il sentiero è sempre più stretto, e piano piano arrivo a Uzzano.

Svolto a sinistra, e le frecce messe dall'Atletica Valdinievole indicano la discesa a sinistra.

Non sono mai stato quà, e la coda del mio occhio nota un castello.

Risalgo un poco. Trovo una piazzetta, una piccola chiesa, un obelisco.

Il castello rimane nascosto, è vicino, ma, i vicoli in pietra, così stretti che pare di entrare in casa di qualcuno, mi fanno desistere nel vederlo.

Così faccio ritorno sul percorso segnalato.

Svolto a sinistra e discendo su di un sentiero fatto di pietre scivolose, erba bagnata, e sassolini dispettosi.

Quanto basta per mettermi in crisi.

E la pendenza, direi almeno 25%, la dicono lunga per come affronterò questo tratto.

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Discendo sulla provinciale, fino ad arrivare al secondo ristoro.

Tè, dolcetti, ed uno sguardo ad Uzzano che ormai si è allontanata.

Scendo ancora nello zig zag di curve, le Kiprun scorrono veloci e sono estasiato da quanti alberi di mimose ci sono quassù.

Oltrepasso Santa Lucia e in via Amendola inizia un viale noioso che sembra infinito.

Altri spezzoni di strade dritte, fino a giungere al terzo ristoro.

Dopodichè salgo sulla argine della Pescia.

Piacevole farlo a luglio con la Strachiesina, adesso sembra il Paradiso.

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Ormai la corsa volge al termine.

Una redola adagiata sopra ad un fossato per l'ultimo tratto di sterrato, poi ritrovo le Spensierate simpatiche, dolci e belle.

Arrivo in via Di Vittorio dopo aver percorso 18,380k in 2h02.35 alla media di 6.40 m/k.

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Ristoro a panettone (!), fettunta, arancia, e chiacchere (nel senso di parlantine).

Rimango onorato dallo scatto che mi ha fatto Lisena: una foto con Cinzia. Questa mi mancava.

Dopodichè scappo via. Perchè di mamme ce n'è una sola e va tenuta stretta.

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Considerazioni finali: bella la salita, meno la discesa.

Peccato non vedere da vicino il castello di Uzzano, peccato non passare da Buggiano Castello.

Tutto sommato una buona manifestazione. Però necessita di alcuni ritocchi nel tracciato.

Ad ogni modo mi sono divertito lo stesso. Ancora una volta Grazie.

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Loris Neri - Podistica Galleno