26/01/14 Cascina di Buti (Pi)
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Lunga e interminabile scalata sul Monte Serra.

Oggi abbiamo raggiunto il cielo, e visto da vicino quelle Antenne che notiamo da quasi tutta la Toscana.

Il sole ci ha accompagnato, lasciandoci i ricordi delle nevicate di anni passati...

Grande salita, bella giornata. Il Serra ci ha aspettato by Loris Neri
Alla corsa del Monti.....monti...eccome se monti.... by Daniele Fedi
Video demenziale della corsa by Marco Cecchella
Edizione storica del 2010.. oggi rammentata da tutti by Marco Cecchella

Le cornicette by Mario Pardella
Le Foto by Loris Neri

Grande salita, bella giornata. Il Serra ci ha aspettato

E' il momento della verit.

Il primo dall'inizio dell'anno, una vera e propria sfida da vincere senza riserve.

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Se la Torretta l'emblema della Porcari Corre, e guardarla ogni pomeriggio dalla via Romana mi stimola a fare bene quella corsa, le Antenne che dominano dal Monte Serra, e che da qualsiasi angolo delle mie giornate riesco a vedere, mi obbligano a desiderare di toccarle.

Almeno una volta nel corso di un anno.

Per farlo niente macchina (troppo facile), in mountain bike riesco ad arrivare al massimo a Buti, quindi ho solo le gambe -con le scarpe da corsa- che per il momento stanno riprendendo la propria muscolatura.

Quei 12k di salita impervia, dura e trascendentale, sono degni di uno scalatore puro.

Sei puoi correrla senza fermarti mai (ristori a parte) vuol dire che sei pronto per altre grandi imprese.

Perch salire sul Monte Serra lo .

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Mi alzo discretamente, ieri non ho guardato le Antenne, forse per il timore di trovare brutto tempo, freddo o peggio.

O forse me ne sono solo scordato.

Metto il naso fuori, temperatura accettabile, pastasciutta, e mi preparo.

Arrivo a Cascine di Buti, metto l'astrauto nella zona industriale, e mi dirigo all'iscrizione.

Ci sono Marco, Laura, ed Enrico, e dopo lo streccio, inizio a correre.

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Alla fine della ciclabile che costeggia il Rio Magno, trovo un gruppetto di Spensierate, con la iperfotografa Lisena, il Mario Pardella e, poco pi s, c' l'Eleonora.

Il pi simpatico degli avvii per una salita.

Davanti a me ci sono 5/6 podisti del Colognora di Compito.

La giornata promette bene, i primi raggi di sole illuminano una bella folla motoria.

Tanti camminano, io per il momento corro.

1 ristoro affollato, e incomincia la rampa sterrata.

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Mi sento bene, salgo con stimolo e voglia di fare una buona prestazione.

Tengo in saccoccia la digitale, ed per questo che ho messo il gilet di Firenze e la maglietta lunga di Pisa, invece che la 2 strato che purtroppo senza tasche.

Voglio fare poche foto, e concentrarmi su questa ascesa.

Non mi devo bloccare, fermarmi o camminare. Correre lento o veloce non m'interessa.

Basta salire e salire ancora.

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Incontro e saluto chi conosco, tra cui una Flavia che con caparbiet si sta riprendendo il suo ruolo da podista delle lunghe. Oggi far i 18, l'importante che stia bene.

Arrivo sulla Provinciale, dove, a circa 9,5k dall'inizio, c' il ristoro del maiale.

Io da vegetariano mi soffermo sul reparto dolce. Un savoiardo, un po' di t caldo (troppo), e acqua ghiaccia marmata.

C' un bel gruppetto che si soffermato a mangiare bruschette e ciccia varia.

Io ringrazio e riparto. C' ancora da salire.

Sull'asfalto non sembra, ma mancano alla vetta 6k.

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Mi avvicino a Gianni, il Presidente della Podistica Galleno che trovo in ottima forma.

Ci parlo un po', gli scatto alcune foto, dopodich mi allontano.

Supero, e poi m'affianca un ragazzone emiliano. Fisico da ciclista. Proseguiamo insieme.

"Dura la salita" mi dice

"Fra un po' ancora peggio" gli rispondo, e aggiungo "ci saranno un paio di punti veramente tosti"

"Eccolo!" gli indico il tratto di sentiero alla nostra destra a cui andremo incontro.

Lui sale davanti a me, io rallento (la salita veramente dura) per fare un paio di scatti.

Salgo ancora, e ancora, fino a toccare la Cima Coppi posta a 905 metri sul livello del mare, dopo 1h59.18. Sono a met corsa.

Stavolta niente ghiaccio e neve, e gustandomi questa bella mattinata di sole, volto le spalle e scatto alcune fotografie.

Qualche metro ancora e al ristoro delle antenne riprendo il bolognese.

"Da qu tutta discesa".

Infatti appena mi avvio, lui gi sparito.

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Sentiero e bosco fitto. Le gambe viaggiano benone, e approfittando dell'ottimo terreno, riesco a discendere senza patemi.

Sorridendo mi guardo le immagini delle donne -e degli uomini (questo un peggioramento)- attaccate agl'alberi. Poi mi gusto cioccolato, t, acqua e l'immancabile ponch.

Saluto e ringrazio.

Adesso: Gi per la discesa.

Lunga interi chilometri di bosco, piena di tornanti e foglie cadute che si muovono al mio passaggio.

Piena di sassi e pietre, di buche e di rialzi.

Sento alcune storte alle caviglie in agguato, e devo stare allerta per non cadere gi.

Saltelli e frenate di gambe, per questa discesa tecnica e molto muscolare.

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Poi lo sterrato diventa asfalto. Distorto e malfatto come tutte le stradine che conosco.

Arrivo ad uno stop, quando da poco lontano osservo una freccia bianca dipinta in terra.

Proseguo dritto... ed arrivo a Buti...!!!

"Abbiamo un problema" mi sa che ho sbagliato strada.

Rewind, e bada caso c' da risalire. Spero non molto, ma l'unica maniera per trovare (credo) il ristoro di via Piana (o Pania?) perch adesso i 27k iniziano ad essere tanti.

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Giungo al punto del mio errore. Fotografo le multifrecce disegnate sull'asfalto, e vado avanti fino al ristoro.

Ne parlo con un addetto. Gli faccio vedere le foto, e lui dice "ci sono, le ho messe io, e sistemate dopo che mi stato detto che i primi della 25 si stavano sbagliando" e aggiunge "vieni ti faccio vedere".

Lo seguo, e dico "che dalla discesa da cui venivo, io noto la freccia bianca "diritto""

"Ci vorrebbe anche una persona, visto che siamo ad un incrocio su strada"

Sorridendo dico anche "mi dispiace solo che stavo andando cos bene da poter fare il miglior personale su questa corsa".

Bevo, ringrazio, saluto e via per gli ultimi 5 chilometri.

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Altre risalite e discese, che ripensando ai 12k di salita, mi fanno un baffo.

L'Oasi dei Comunisti, e via La Ciona.

Svolta a destra sulla Sarzanese e stop al cronometro

4h05.44 per i chilometri percorsi che sono in totale (compreso i anda e rianda fino e da Buti)

32,210 con una media (distrutta dal mio errore) di 7.38 m/km

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Ritiro l'olio butese, e in odor si smantellamento mi gusto i panevinozucchero e qualche chiacchera con gli (ultimi?) arrivati.

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Bella corsa, peccato per lo sbaglio. Diciamo colpa mia, ma qualcuno poteva prevenire...

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Loris Neri - Podistica Galleno